No, voi la maglia non levatevela. Tenetevela tutti i giorni, andateci a dormire stanotte, per quelli (tanti presumibilmente) che riusciranno a farlo, andateci a lavorare (?) stamattina a Trigoria, possibilmente anche di pomeriggio, possibilmente anche tutti i giorni, tenetevela forse così qualcosa vi si appiccicherà addosso. Non preoccupatevi di lavarvi, dovete lavare l’onta che l’ha sporcata. Ecco, sì: la maglia di ieri non levatela, giocateci tutte le partite da qui alla fine di questa stagione. Con quella non con nessun’altra. Pure se è bianca e senza la Lupa. E’ la maglia della Roma, la maglia più bella del mondo.
Così è andata. E zitti non devono stare certamente i tifosi, tantomeno va fatto loro il gesto di stare zitti. Zitto come un tifoso ferito è rimasto ieri Francesco Totti. Tecnicamente parlando non ha nessun senso schierare titolare Perrotta e lasciare in panchina Totti: Luis Enrique soltanto all’andata aveva cambiato il suo gioco schierando il 4- 2-3-1, ieri ha snaturato l’anima di una squadra lasciando il capitano in panchina. Ecco dove stava la maglia. No, voi non levatevela. E non solo perché Genova non può essere per noi, piuttosto perché dopo ieri il dubbio è che non ve la siete mai messa quella della Roma. Forza Roma.
Il Romanista – Tonino Cagnucci