Lo aveva detto alla vigilia, Luis Enrique, che la gara col Novara non sarebbe stata una passeggiata. Così è stato, anche se il 5-2 finale potrebbe far pensare ad una partita senza troppe difficoltà. La Roma, in realtà, ha dovuto soffrire per conquistare i tre punti. “Era una gara difficilissima —dice il tecnico spagnolo— per l’orario, il caldo, l’avversario che stava facendo dei grandi risultati. Potevamo essere distratti e invece, dopo aver cominciato con qualche difficoltà, la squadra ha fatto tutto quello che doveva fare“. Conquistando una vittoria che rilancia le ambizioni europee dei giallorossi. Ora la distanza dal terzo posto è di soli 4 punti. “Dobbiamo essere fiduciosi e provarci fino alla fine, siamo in sei a giocarci il terzo posto“. Il calendario, da qui al termine, può essere un buon alleato. “Il fatto che non siamo stati regolari finora non significa che non potremo esserlo nelle gare che mancano. C’è l’opportunità di fare un filotto, abbiamo l’obbligo di crederci finché ci sarà la possibilità. Se siamo ancora in corsa è perché ce lo meritiamo“.
Tra gli ottimisti c’è sicuramente Francesco Totti. “In questi momenti—ha dichiarato sul suo sito internet—si può valutare la maturità di una squadra dal modo in cui reagisce: noi siamo riusciti a ribaltare il risultato e questo per la Roma è un fondamentale segnale di crescita“.
Corriere della Sera – Gianluca Piacentini