
CHI DECIDE? – In questo senso, illuminanti sono state le parole del ministro Dario Franceschini, che raccontano assai irritato dall’iniziativa del Soprintendente Margherita Eichberg. «Ha detto bene il ministro Madia: su vincoli e pareri le soprintendenze sono autonome e indipendenti e il ministro dei Beni culturali non ha alcuna possibilità di condizionarne le scelte. Se intervenissi per cercare di influenzare procedimenti in corso, violerei la legge, commettendo un atto illecito. Ma la decisione finale, per la parte di competenza statale – ha aggiunto il titolare del Mibact – potrà essere portata alla decisione del Consiglio dei ministri». L’unico, sembra, che abbia il potere di bypassare il vincolo. «Decidano la Raggi e i consiglieri, ignorando le pressioni»: la lezione impartita da Grillo. Già, ma cosa vuole fare la sindaca? Proseguire la trattativa con i proponenti per ridurre del 20-25% le cubature, o cedere alle richieste degli attivisti grillini, che oggi manifesteranno in Campidoglio contro il progetto tout court? Domani ci sarebbe un nuovo faccia a faccia. Il 3 marzo è dietro l’angolo, ottenere dalla Conferenza un altro mese di proroga sarebbe già un risultato per Pallotta e Parnasi. Intanto per oggi hanno organizzato un tour tra le meraviglie dell’ex ippodromo. Con un po’ di amianto, ma che sarà mai?