
Dopo il 50% di share, Maurizio Crozza affronta Carlo & Maria. «Per governare il paese non avreste neanche bisogno del premio di maggioranza, vi ha già chiamato Mattarella per darvi l’incarico? Rimedio io». Ed ecco la parrucca argentata e gli occhiali del Presidente: «Care Marie, cari Carli, voi due avete la maggioranza del paese, ho sciolto le Camere. Gentiloni non l’ho avvertito, tanto lui dove lo metti sta: se sta al governo governa, se lo metti alle finestre fa i vetri. Formate un nuovo governo entro sabato: per i ministri fate voi, tanto chiunque, anche Clementino, farebbe meglio di Padoan. Suggerisco solo agli Esteri Al Bano invece di Alfano: cambia una consonante, ma raddoppia la conoscenza dell’inglese». Poi l’invito a fare figli: «Italiani, trombate. Sono felice perché è partita la gara dei giovani. Godiamoceli, potrebbero essere gli ultimi. A Sanremo quando nasce un bambino lo portano in trionfo come il Re Leone» insiste Crozza. «Il comico fisso sono io, che ho quasi 60 anni. Totti ha cominciato a giocare con Sivori e lo chiamano ancora Pupone. Vuole uno stadio nuovo per avere la panchina con alzata assistita». L’omaggio alle donne: «In Italia la notizia che un’azienda assume una donna incinta di nove mesi finisce in prima pagina, come se Trump baciasse un messicano. Se una donna è in stato interessante, lo Stato è disinteressato. Perché lo Stato è maschio. Le donne fanno figli, se ne occupano, si laureano con voti migliori, e non trovano lavoro. E quando lo trovano vengono pagate meno di noi. Dio ha fatto Adamo e poi con l’upgrade ha fatto la donna». Saluta: «Totti è un grande, ha presentato benissimo. Ho capito chi condurrà il prossimo festival: Bonolis». […]