Cinque gol nelle ultime sei partite. Una rete da tre punti, ieri contro il suo ex Parma. Roma al quinto posto a quattro punti dalla zona Champions e Fabio Borini, già ribattezzato Borinho, continua a segnare (sette gol complessivi in stagione) e a farsi strada nel cuore della gente. E di Cesare Prandelli, ct azzurro. I tifosi apprezzano il suo impegno, il dare tutto se stesso su ogni pallone; la sua voglia di essere protagonista e di aiutare concretamente la squadra. Attaccante prolifico e, al tempo stesso, difensore affidabile. (…) Luis, ieri, in extremis lo ha preferito a Lamela e la scelta del tecnico si è rivelata azzeccatissima. E pensare che Borini a Siena era stato probabilmente il peggiore dei giallorossi: contro il Parma gli è bastato un solo pallone giocabile per lasciare il segno, stavolta con un diagonale di destro da posizione defilata.
“Cinque gol nelle ultime sei partite sono un segnale importante, ma è ancora più importante essere continui nel lavoro che faccio in funzione della squadra. Servirà continuità, cattiveria e voglia di arrivare in alto per ottenere risultati importanti. Questo farà la differenza. Non so è giusto dire che il mister mi ha preferito a Lamela: preferito è una parola grossa, io faccio il lavoro che mi viene chiesto. Ma non sono io ad essere decisivo: è la squadra che fa la differenza e che stavolta è stata cattiva come voleva l’allenatore. Siamo al quinto posto e la nostra ambizione è non abbassarci in classifica: non facciamo progetti, guardiamo partita per partita“, il virgolettato di Borini, che ha chiuso la partita con una ferita al naso.
Il Messaggero – Mimmo Ferretti