La cena delle polemiche. Non si può definire altrimenti, visto gli effetti che ha avuto, quella a cui mercoledì sera ha partecipato la quasi totalità della squadra giallorossa in un locale di Via Veneto.
L’argomento, ieri, è stato sulla bocca di tutti i tifosi romanisti, che non hanno mancato di esprimere la loro opinione nelle radio private — che per tutto il giorno non hanno quasi parlato d’altro — e sui social network. E la condanna per il comportamento dei calciatori, ritenuto poco professionale a sole 24 ore dalla pesantissima sconfitta contro la Juventus in Coppa Italia, è stata pressoché unanime.
Prima del comunicato ufficiale il d.s. Walter Sabatini, intervistato da Gazzettagiallorossa.it, si era detto “incazzatissimo come tutta la società. I tifosi non accettano queste cose e l’incolumità dei calciatori è a rischio perché non possono circolare tranquillamente”.
I giocatori, però, devono essere stati i primi a rendersi conto che probabilmente la serata era durata un po’ troppo: mercoledì notte, uscendo dal locale (i primi a fare ritorno a casa, intorno all’una, sono stati Burdisso e Juan, raggiunti subito dopo da Erik Lamela), hanno cercato in tutti i modi di passare inosservati agli occhi dei tanti passanti, tifosi della Roma. Gli stessi che ieri telefonavano alle radio.
Corriere della Sera – Gianluca Piacentini