FIDUCIA – «Ma noi siamo soltanto all’inizio di un percorso — dice a Roma Tv il direttore generale giallorosso Baldissoni — , come dice Pallotta, riferendosi al baseball, siamo solo al primo inning. Per questo il prossimo anno speriamo di essere ancora protagonisti e di recuperare i 3 punti alla Juventus ancora prima dello scontro diretto. La Roma è una grande squadra e deve giocare con la consapevolezza di esserlo. Siamo contenti di quanto abbiamo fatto, ma non è sufficiente e non ci sentiamo appagati». Certamente non lo è Garcia, che sulla carica e la spinta emotiva dell’Olimpico ha costruito molte delle sue certezze, tanto da chiedere alla società di poter utilizzare la panchina più vicina allacurva Sud.
VERSO – L’11 gennaio. La prossima partita in casa sarà il derby dell’undici gennaio, per questo la Roma sarà chiamata a ritrovare presto il feeling con il suo stadio, senza farsi distrarre da annessi e connessi. In settimana Baldissoniera stato chiaro («se necessario useremo la clava»), ieri invece, dopo il braccio alzato di De Jong, i toni sono stati decisamente molto più morbidi: «La Roma deve pensare ad esprimere un buon calcio, gli episodi fanno parte del gioco. Non possiamo controllare tutte le cose, come gli avversari e la sfortuna. In questo ci mettiamo anche la svista dell’addizionale, dobbiamo pensare solo al calcio». E il calcio dice che nella trasferta contro l’Udinese rientrerà Pjanic, ieri in tribuna dopo una toccata e fuga nel suo Paese per alcune questioni di carattere burocratico: la sua fantasia servirà, eccome, alla Roma, soprattutto in questa fase della stagione.
