
La data del 28 agosto 2005, invece, è da sottolineare in rosso sul calendario degli eventi importanti riguardanti l’Associazione Sportiva della Capitale. La prima Roma di Luciano Spalletti fa il suo debutto in gare ufficiali in trasferta contro la Reggina di un altro toscano, Walter Mazzarri. L’undici messo in campo dal manager di Certaldo è con Curci in porta, Panucci, Kuffour, Chivu e Cufrè in difesa, De Rossi e Perrotta a centrocampo, Mancini, Totti e Taddei a supporto del centravanti Montella. In un clima di caldo torrido, sottolineato sugli spalti da gran parte dei tifosi presenti a torso nudo, passa la Roma 3-0 grazie alle firme di Mancini, De Rossi e Nonda. Per “Lucio” è un debutto da urlo e lui stesso nei giorni successivi sottolineerà la prova del brasiliano Mancini, l’autore del primo gol della gestione Spalletti: “Voi (riferito ai cronisti romani, ndr) uno come Mancini non l’avete mai visto. Amantino abbina velocità e tecnica, è tanta roba”. Non è ancora la squadra del 4-2-3-1 con Totti centravanti, Perrotta trequartista incursore e Mancini, Taddei sulle fasce a creare superiorità. Non lo è, ma lo sarà qualche mese dopo. L’anno successivo, il 15 ottobre 2006, nello stesso stadio va in scena una sconfitta. Stavolta prevalgono gli amaranto con Amoruso. Curiosamente, la Roma scende in campo per l’unica volta sul campo della Reggina in maglia rossa (in altre occasioni sempre con divise secondarie), con la scritta sul petto del “Festival del Cinema”. Undici anni fa. La linea di continuità sta in panchina, è Spalletti che, nel frattempo, è diventato il secondo tecnico con più partite collezionate dal 1927. Prima di lui c’è solo il “Barone” Liedholm (442), sotto di lui vede gente come Capello, Herrera, Barbesino, Foni, Eriksson, Mazzone, Garcia, Zeman e compagnia allenante. Spalletti ha collezionato 278 incontri finora, vincendone 157, con una media di successo pari al 56,47%. Più due Coppa Italia e una Supercoppa Italiana in bacheca e con “l’ossessione” di vincere ancora titoli con questo club. La storia iniziò proprio in Calabria.