
Le basi di un possibile accordo ruotano attorno a diversi paletti: la Roma è disposta ad accettare una valutazione del cartellino intorno ai 20 milioni di euro, a patto che l’acquisto sia «differito» è passi attraverso un prestito, preferibilmente di 18 mesi, con successivo obbligo di riscatto. Inoltre, nell’affare ballano diversi ragazzi che giocano già nel Sassuolo (Pellegrini, Mazzitelli e Ricci) o altri che potrebbero finirci (ad esempio Marchizza), ognuno con situazioni contrattuali diverse. E allora, cosa manca? Una parola fondamentale, quella di Squinzi, che non ha intenzione di cedere nessuno a gennaio, figurarsi uno dei punti di forza della sua squadra. La Roma è disposta ad aspettare ancora qualche giorno, non più di un paio, sperando che nel frattempo il presidente nero verde si convinca.
In caso contrario, proverà a chiudere una delle trattative contenuto nel «piano-B». Fra queste resta lo spagnolo Jesè, tuttora in ballo per finire al Las Palmas, ma il Psg pretende il pagamento dell’intero ingaggio. Il ventaglio di possibilità è talmente ampio che alla fine la Roma potrebbe essere costretta a dirottare i suoi radar su profili ben diversi, tipo Quaison o Hiljemark del Palermo, o Donsah del Bologna, mentre dall’Inghilterra segnalano un interesse per l’ex interista Arnautovic. Giocatori completamente diversi fra loro, ma la Roma ha deciso di investire una cifra considerevole soltanto su una «certezza». Altrimenti potrebbe limitarsi a un ritocco. Inutile aggiungere cosa speri Spalletti.