
Luciano Spalletti, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Empoli-Roma. Queste le sue parole dopo la vittoria per 3-1:
SPALLETTI A MEDIASEThttps://www.facebook.com/PagineRomanisteNews/videos/940298382744057/
Sesta vittoria e la classifica diventa importante…
Grande prestazione della Roma, prestazione pesante fatta contro una squadra fortissima, che sa palleggiare. Avergli concesso poco, aver fatto gol determina che abbiamo fatto una grande prestazione, che è la cosa fondamentale. Ma anche l’applicazione a livello di testa.
In questa maniera abbiamo già giocato, conoscono questo sistema, ci sono delle cose da migliorare, quello sempre. Il fatto che molti si siano fatti trovare pronti è il vero risultato a livello di squadra, non fai morto, non fai riserve, siamo tutti vivi e facciamo una grande squadra. Anche Totti, lo avrei voluto mettere come ultimo, ma non riuscivamo più a salire su. Ho già parlato di questa cosa, sono il primo ad essere dispiaciuto di quanto successo.
Tantissimi tifosi…
E’ un altro grande risultato, vedere tutta la curva e metà tribuna piena è una gran cosa. Spero tutto si rimetta a posto, con loro siamo più forti. I giocatori li hanno visti e si sono caricati.
La linguaccia?
Era per un mio amico, che era dietro alla panchina.
Dzeko senza febbre avrebbe giocato dall’inizio?
A livello tattico ci siamo incastrati con il loro rombo, levandogli un po’ di palleggio, ma sono stati bravi a farlo lo stesso. Se Dzeko avesse giocato lui poteva tenere palla quando gliela butti addosso, con questi altri dobbiamo uscire con la palla manovrata, che non è una cosa facile con un possesso come il loro. Con Dzeko sarebbe stato più facile, molti rinvii hanno dato il pallino a loro, lui li avrebbe gestiti.
Crede all’impresa col Real?
Dopo questo risultato è una partita quasi proibitiva, se non impossibile. La partita d’andata ci ha fatto capire che dobbiamo andare a giocarcela, potevamo farli noi i due gol. Sicuramente ce la andiamo a giocare.
Quando è tornato a Roma qual è stata la prima cosa in cui ha pensato di dover intervenire?
Quando si entra in un posto nuovo così non è che ti fai un’idea prima, entri e speri subito di poter mettere le mani. Diventa fondamentale la testa dei giocatori, se riesci a far capire qualcosa e a rimotivare la testa ti può dare subito risultati. Noi non ci siamo riusciti, abbiamo fatto due prestazioni bruttine con Verona e Juve, si poteva far meglio, poi ci siamo riusciti.
SPALLETTI A SKY
Sta crescendo molto…
C’è stato un momento di difficoltà durante la gara poi abbiamo gestito. Altre volte ci succedeva di più di pasare momenti difficili, oggi solo una decina di minuti. Abbiamo sofferto poco e vittoria meritata con grandissima personalità.
Grande possesso palla obiettivo?
In quei minuti l’avevano loro e butti via delle energie clamorose perché ti devi adeguare a loro, se fai l’inverso succede il contrario, tu sei fresco a fare le cose e loro spendono.
Calo fisico oppure concentrazione?
Potrebbe essere ma io oggi do meriti all’Empoli che ha grande qualità. Ci sono dei giocatori sconosciuti ma hanno qualità incredibile in mezzo al campo con le due punte che ho visto spesso giocare. Più che demerito nostro è stato merito loro.
Non avete perso duelli in area, non avete concesso…
Si, bisogna sempre posizionarsi bene col corpo e oggi l’hanno fatto bene. Loro hanno qualità di palleggiare in mezzo poi col terzino che scende. Entrano proprio al centro, difficilmente si inseriscono coi terzini. Sono bravi a fare questa superiorità. Oggi sono venuti qualche volta sugli esterni che noi abbiamo avuto densità in mezzo al campo. Ci hanno messo in difficoltà anche li oltre che altre parti.
Fino a dove spingete i vostri sogni? In alto?
Si un pochino troppo. Noi dobbiamo tenere l’attenzione alta perché le vittorie viziano e bisogna prepararsi bene a livello di testa. Per essere una grande squadra bisogna allenarsi bene e con continuità, se vai ad allenarti rotolandoti dietro le giornate non va bene. Bisogna rimanere attaccati al terzo posto, non ci vogliono distrazioni, bisogna ambire a posizioni importanti.
La squadra si diverte giocando…
Se riesci a giocare più tranquillo ti viene fuori più qualità. Divertimento non l’ho mai provato nemmeno quando giocavo a calcio, sempre un po’ di sofferenza. Se è un momento in cui ti riesci ad esprimere è più leggero.
SPALLETTI A RADIO RAI
Sesta vittoria consecutiva record di vittorie stagionali. Più contento per la vittoria o per la prestazione?
Per la prestazione perché è quella che poi fa il risultato. E ancor di più perché abbiamo battuto l’Empoli, la mia prima volta, una delle squadre che giocano meglio in Italia e noi siamo stati più bravi di loro.
Si è arrabbiato nel secondo tempo. Che è successo?
Ci eravamo abbassati e buttavamo la palla senza Dzeko davanti. Meglio perderla sul posto e rischiare di più ma che se poi esci si ribalta l’azione.
Ha spinto Totti sotto il settore dei tifosi…
Si scherzava, dovevamo rendere omaggio a tutta questa gente che macina chilometri e supera gli ostacoli!.
SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA
C’erano tantissimi tifosi che hanno intonato cori per lei e per Totti…
Siamo subiti partiti male, pedalando in salita… Abbiamo vinto una partita importante con un grande avversario. Vinto cambiando molto della squadra, complimenti a chi si è fatto trovare pronto lavorando bene nelle ultime settimane. Non fare riserve fisse aiuta nei momenti come questo che ti sono capitate 5-6 situazioni alle quali dovevamo sopperire. Fare scelte azzardate poteva costringerti a delle sostituzioni. La Roma ha giocato bene, è stata al livello dell’Empoli, ha sofferto 20’ sbagliando qualcosa: una delle migliori prestazioni anche considerando quelle che avevamo davanti nell’ultimo periodo. L’ho capita bene la domanda, per questo ho risposto.
Sesta vittoria consecutiva…
Quando giochi senza punti di riferimento succede che tocchi di più la palla, ti esalti di più, toccandola più spesso trovi più posizioni e geometrie e si aprono dei meccanismi che ti permettono sopperire alla mancanza della punta. Questa squadra a volte ha massacrato gli avversari, avevamo l’obbligo di incastrarci con loro, siamo stati attenti a non fargli fare quello che sanno fare. Questa scelta è stata doverosa un po’, questa settimana un casino: Edin, Manolas, Florenzi. C’era questo virus che girava nello spogliatoio, uno rientrava e poi andava via. L’80% della squadra si è allenata solo ieri. La cosa che mi ha fatto enorme piacere è che questi giocatori hanno dimostrato di esserci, la qualità dell’allenamento si è alzata. Abbiamo una Primavera importante, De Rossi ci da sempre giocatori.
El Shaarawy? Lo ha anche ripreso…
Ha fatto una buona partita, è un giocatore con corsa e qualità, con tecnica che fa gol, salta l’uomo ma ogni tanto guarda per terra e sta largo. Quando si gioca con due punte la palla sta destra deve entrare, rimaneva troppo aperto e lui mi diceva che il terzino spinge. Una volta si lascia al centrocampista, poi il problema lo hanno loro. Si corre il rischio di non far male quando si riparte. Il giocatore ha fatto una buona prestazione ma può fare anche meglio.
Questa squadra aveva paura quando andava in vantaggio. Oggi avete pressato, è questo il cambioche chiedeva? Iago Falque?
Iago Falque per me è una mezzala, se lo hanno fatto giocare da un’altra parte, lo sa fare. Sa fare più ruoli, tipo Florenzi, è un grande vantaggio per l’allenatore. Iago Falque è una mezzala. Mezzala, trequartista, poi se lo metti esterno non ha la corsa di Stephan. L’ho messo nel suo ruolo e lui si è espresso, a volte non riusciva a risalire per via dell’infortunio. Ogni volta che la palla era al limite dell’area avversaria i nostri giocatori erano sulla linea di metà campo, e questo è fondamentale. Se stai lungo con questi qui, ti stritolano.
Un risultato tra Fiorentina e Napoli?
Sono le squadre che ho citato per la qualità del gioco. Guardandola spero di imparare ancora qualcosa. L’interesse è che la Roma si alleni bene domani e che rimanga alta l’attenzione. In tutte le squadre le vittorie distraggono. Alla fine della stagione ci sono i vincenti e quelli che rimangono dietro di 2-3 punti.
SPALLETTI A ROMA TV
La sua prima vittoria a Empoli da allenatore della Roma…
Mi fa un po’ di dispiacere, i 3 punti li avrei voluti lo stesso magari con un altro avversario. Vittoria importantissima per lo spessore dell’avversario. Quando ero fermo ho visto qui partite dove hanno messo sotto avversari forti. Abbiamo chiamato ad essere pronti calciatori che hanno risposto, fa crescere entusiasmo e il livello della squadra.
Oggi abbiamo visto tante cose. C’è una grande disponibilità da parte di tutti…
E’ cresciuta l’autostima, siamo più tranquilli. Nel secondo tempo siamo andati su Dzeko, è stata una buona Roma e mi è piaciuta in più momenti. Ci hanno messo sotto 15-20 minuti ma loro lo hanno fatto con tutti e noi abbiamo concesso il minimo. Giampaolo le partite le prepara bene e ho visto l’Empoli tirare sempre 10 volte.
Cambia sempre squadra, perché?
Non ho cambiato volutamente oggi, alcuni giocatori si sono sentiti male durante la settimana con grandissima difficoltà. Manolas è stato dentro ieri, Edin aveva le gambe vuote, Florenzi aveva la febbre: il medico ha lavorato benissimo e mi ha messo tutti a disposizione. Dzeko si è fatto trovare pronto, Manolas ha fatto la guerra come al solito. Bisogna pensare alla prossima partita, è questo che fa la differenza tra i probabili vincenti e i vincenti.
Venerdì la Fiorentina, oggi c’era Sousa in tribuna…
Lui va per rendersi conto di persona di quello che sarà il prossimo avversario. Poi le squadre si sfideranno e faranno vedere chi è la più forte. Noi si conta poco, dobbiamo fare meno danni possibili.
Le due partite di domani e dopodomani?
Le vedrò, ho imparato tanto guardandole.