Martín Anselmi, tecnico del Porto, ha rilasciato un intervista sul canale del club portoghese alla vigilia del match di Europa League contro la Roma, prima di partire verso la Capitale. Ecco le sue parole:
Che partita prevede?
“Sarà una partita in cui le squadre cercheranno di prevalere sull’altra e cercheranno di pressare, giocando molti duelli, e noi dovremo essere forti in quei duelli per qualificarci”.
Che scelte si aspetta da parte della Roma? È l’avversario più difficile che ha affrontato da quando sei al Porto?
“Hanno buoni giocatori, sono capaci di sostituire chi non può giocare, e alla fine non cambierà molto. Ci sono cose che si vedono, basti pensare al mercato che fanno determinate squadre. Questo ci fa pensare che alcune partite siano più difficili di altre. Come staff tecnico, cerchiamo di trasmettere che tutte le partite sono difficili, perché è difficile vincere nel calcio di questi tempi. Non si vince finché l’arbitro non fischia, lo abbiamo visto proprio ieri nelle partite di Champions League con i gol nel recupero. Andare all’Olimpico per affrontare l’AS Roma è senza dubbio la partita più difficile che abbiamo giocato finora, ma tutte le partite sono difficili”.
Il momento della squadra, imbattuta da cinque gare.
“Il momento è sempre lo stesso, vogliamo solo competere e migliorare. Non possiamo perdere tempo a pensare a quello che è successo o a quello che succederà tra due partite, dobbiamo pensare a quello che sta succedendo ora e cercare di migliorare per essere sempre più competitivi. Questo è il momento del Porto”.
Ha scelto la formazione per domani?
“Ci alleneremo un’ultima volta e, a seconda di alcuni dettagli, cercheremo di definire l’undici titolare”.
ANSELMI IN CONFERENZA STAMPA
Domani sarà importante passare in vantaggio?
“Sempre è importante sbloccare la partita per primi, sarebbe un inizio di gara ideale. Affrontiamo un avversario forte, una squadra in grado di difendere uomo contro uomo e imporsi nei duelli individuali. I primi minuti saranno intensi, la Roma farà di tutto per passare in vantaggio e noi siamo pronti per fare la nostra partita. Speriamo che le cose vadano come le abbiamo preparate“.
Il Porto nei secondi tempi ha segnato diversi gol. E’ un modello di gioco o una casualità?
“Non ho una spiegazione. Noi cerchiamo sempre di segnare nel primo tempo, tuttavia credo che a volte in qualsiasi partita, lo abbiamo visto anche in Champions, le gambe nel secondo tempo hanno meno energia e si aprono gli spazi e diventa più complicato, saltano gli schemi. Saranno importanti le palle ferme. All’andata abbiamo avuto una grande occasione ad inizio gara, quindi dipende anche dagli episodi“.
Non potrà lottare per tutti i titoli, essendo arrivato a stagione in corso. In questa competizione può raccogliere risultati?
“Stiamo giocando per la Coppa di Portogallo, il campionato è ancora lungo, tutto resta ancora aperto. Questo è un torneo da turni ad eliminazione diretta, noi arriviamo qui con tanta voglia e possibilità di passare. Non siamo qui di passaggio, vogliamo andare avanti“.
La difficoltà del centravanti a segnare? Solo un gol in dieci partite.
“La cosa più importante è che la squadra segni. Dobbiamo vincere e per vincere servono i gol. Dobbiamo segnare, a prescindere da chi. Sono tranquillo per la qualità dei miei attaccanti, sono dei momenti che ad un certo punto terminano ed iniziano ad entrare in porta tutti i palloni che prima non entravano“.
C’è qualche scelta che cambierebbe rispetto all’andata?
“Ci sono sempre dei correttivi di apportare, alcune cose dobbiamo cambiarle perché se ripetessimo la prima partita sarebbe impossibile stupire l’avversario“.
Le parole di Ranieri dopo l’andata?
“Non le ho sentite e non mi piace commentare cose che non ho visto o sentito. Ranieri è un allenatore super esperto e sono consapevole che può generare un ambiente in cui si può mettere pressione e condizionare determinate decisioni. Io voglio giustizia, che non mi venga regalato nulla e che l’arbitro prenda le decisioni che deve prendere. Domani speriamo di vedere una partita in cui l’arbitro possa impartire e amministrare giustizia“.
Ranieri ha detto che la qualificazione sarà a 50 e 50 per entrambe le squadra.
“Difficile parlare di percentuale, come si fa a misurare? Non mi piace parlare di questo. Abbiamo di fronte un avversario come la Roma, con la sua storia, il suo stadio e un pubblico impressionante. Dall’altra parte c’è il Porto, che ha la sua storia e il suo pubblico. Per cui ti lascio il 50 e 50 di Ranieri“.