Sette giornate alla fine e corsa Champions aperta: i punti necessari, il calendario e gli ostacoli di Roma, Como e Juventus.
“La volata Champions sarà decisa solo nel finale del campionato”. Da tempo Gian Piero Gasperini, con la Roma ancora quarta in classifica, ha dato appuntamento sul traguardo, convinto che la corsa resterà aperta fino alla giornata numero 38. Mancano 7 tappe, con 21 punti a disposizione. Così vede la sua squadra ancora in ballo, nonostante il ritardo di 4 punti dal Como (quarto) e 3 dalla Juve (quinta) . Al tempo stesso, però, è consapevole che il raccolto dovrà essere superiore a quello della stagione scorsa: Ranieri, con 69 punti, si è piazzato quinto nel 2024/25, appena dietro ai bianconeri che con Tudor arrivarono a 70.
Corsa Champions, i punti necessari
In questo torneo sarà necessario, invece, alzare la quota. Oltre ai lariani, alla Vecchia Signora e ai giallorossi, non va snobbato il percorso dell’Atalanta che ha un punto in meno della compagine del suo ex allenatore. Vola Fàbregas con 13, Spalletti si adegua con 11 e Paladino è in scia con 8. Gasperini non ha bisogno di stilare la tabella che porterebbe al sorpasso. Ma è probabile che i suoi, in flessione da cinque partite (solo 4 punti), si dovranno superare per recuperare sulle due rivali, soprattutto considerando anche i nuovi infortunati, ancora tre titolari: Wesley e Koné salteranno almeno un’altra gara, Mancini due.Con 6 vittorie e un pari i capitolini conterebbero 73 punti. Dovrebbero bastare. Gli ostacoli nel calendario esistono, ma il Como e la Juventus incontreranno avversarie più quotate. Gasp venerdì aspetta il Pisa all’Olimpico e il sabato seguente la Dea (unico scontro diretto). I due match interni saranno indicativi. Obbligato l’en plein. Poi, magari con Dybala in più, il Bologna in trasferta, la Fiorentina in casa, il Parma fuori, la stracittadina con la Lazio ospite e il viaggio a Verona all’ultima giornata.
Impegnative le prossime quattro uscite per il Como, che domenica accoglie l’Inter capolista, prima dei due viaggi di fila, il venerdì successivo a Reggio Emilia contro il Sassuolo e a seguire a Marassi contro il Genoa. L’ultima sfida complicata è in casa contro il Napoli. Chiudere contro il Verona fuori, il Parma al Sinigaglia e la Cremonese in trasferta. Non è semplice nemmeno il finale per la Juve: sabato ecco l’Atalanta a Bergamo, il Bologna a Torino, il Milan al Meazza, il Verona allo Stadium, il Lecce fuori, la Fiorentina in casa e il derby al Grande Torino.