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Roma, i big tremano: rinnovo congelato per Cristante e Mancini

Roma, i big tremano: rinnovo congelato per Cristante e Mancini

Tifosi della Roma contro i senatori e incertezze sui rinnovi: Pellegrini, Cristante e Mancini tra mercato e strategie del club.

I tifosi giallorossi, dal triplice fischio di InterRoma, puntano il dito contro i senatori. Nel mirino ci sono Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante e Gianluca Mancini. Tanto per fare un esempio, il post con cui, ormai nel lontano 8 giugno 2018, la Roma dava il benvenuto al centrocampista friulano è diventato lo sfogatoio ufficiale dei delusi: “Maledetto quel giorno”. Fin qui gli umori della piazza. Poi ci sono i contratti. Un discorso che vale per tutti i big che adesso vengono accusati di aver portato la squadra stabilmente fuori dalla zona Champions.

Roma, Pellegrini, Cristante e Mancini in bilico

Il caso dell’ormai ex capitano romanista può fare scuola anche per gli altri due. La tattica a Trigoria è chiara. Pellegrini la scorsa estate venne messo ufficialmente sul mercato, ma per mancanza di offerte restò a Roma nonostante il suo contratto fosse in scadenza. Da quel giorno a oggi, passata quasi un’intera stagione da prossimo svincolato, del rinnovo si è parlato solo nelle ultime settimane. Alle condizioni del club: l’offerta è di 2 milioni di euro a stagione per tre anni. Prendere o lasciare. E poco importa se la proposta sia pari a un terzo di quello che il numero 7 giallorosso ha incassato fin qui.

La stessa storia ora può ripetersi per Cristante e Mancini, che condividono lo stesso agente. Entrambi, almeno a parole, avrebbero già dovuto siglare il rinnovo. Ma ad oggi non esistono contratti firmati. Difficilmente la situazione cambierà nei prossimi giorni. Non è escluso, allora, che in estate possano finire sul mercato. E, in assenza di offerte, che la prossima annata della coppia possa somigliare a quella appena vissuta da Lorenzo.

Altri dodici mesi nella Capitale, ma senza nessuna assicurazione sul futuro e con un rinnovo tutto da guadagnare sul campo. Sempre alle condizioni della proprietà a stelle e strisce, visto che la fase 2 promessa dai Friedkin passa anche per una forte riduzione del monte ingaggi. Ragionamenti e strategie che dovranno comunque trovare d’accordo il tecnico. Che, ad oggi, resta Gasperini. A meno di stravolgimenti di mercato sull’asse NapoliNazionaleRoma. Un punto focale quello del placet dell’allenatore poiché già in questa stagione Gasp: questione di motivazioni e distrazioni.

LA REPUBBLICA (Marco Juric)

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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