Quanti di quei romanisti entusiasti che ieri erano a Trigoria firmerebbero per concludere questo campionato al 2° posto? Tutti. Nemmeno il più vertical dei tifosi, quello che ha sposato il progetto americano e non vede limiti nel calcio totale di Luis Enrique, oggi potrebbe sperare di più. Obiettivamente, ci vuole un bel coraggio a immaginare la Roma di maggio seconda e qualificata direttamente alla Champions League. Significherebbe superare Milan o Juventus, le due squadre in cima. Oggi, tra i giallorossi e la coppia di testa ci sono dieci punti e altre quattro squadre, Udinese, Lazio, Inter e Napoli che ha gli stessi punti. Una montagna troppo alta da scalare. I romanisti, che non rinunciano mai ad un pizzico di follia, ci credono. Altrimenti non storcerebbero il naso per la cessione temporanea di Borriello e forse Pizarro alla Juventus. «Proprio ad una diretta concorrente…», si lamentano. Ma di cosa parlano? Per riprendere quelle due ci vorrebbe un miracolo. O almeno una rimonta più impensabile di quella che due anni fa portò la Roma di Ranieri davanti l’Inter e, proprio in vista del traguardo, di nuovo indietro.
In salita Cosa riserverà il 2012? L’a.d. Claudio Fenucci, intervistato da Il Romanista, garantisce grandi orizzonti, già nei prossimi mesi. «Ci miglioreremo, con la certezza che abbiamo preso la strada giusta». «Siamo motivatissimi — gli ha fatto eco Bojan su Twitter —: pronti ad affrontare questa seconda parte di stagione con entusiasmo». Ci vorrà qualcosa in più per arrivare in cima.
Gazzetta dello Sport – Alessandro Catapano