gazzetta.it (C. Zucchelli) – La Roma è ripartita questa mattina da Bodo con un charter direzione Fiumicino ancora scossa per quanto successo ieri sera in Norvegia. Da una parte c’è l’ansia per l’infortunio di Gianluca Mancini al ginocchio (esami appena sbarcherà in Italia), dall’altra c’è l’aggressione dell’allenatore del Bodo a Nuno Santos.
Stamattina il preparatore dei portieri, una delle persone più vicine a Mourinho, anche a livello personale, era ancora scosso: il portoghese non ha un carattere semplice, è uno che vive molto le partite e a volte alle panchine avversarie risulta indigesto (è stato squalificato per due giornate dopo la partita contro il Verona), ma niente autorizza quello che è successo negli spogliatoi di Bodo.Subito dopo il pugno di Knutsen è intervenuta la polizia, alla quale i presenti hanno spiegato che cosa è accaduto e lo stesso è stato fatto con il delegato Uefa. La Roma, che ha parlato pubblicamente tramite il capitano, Lorenzo Pellegrini, ovviamente ritiene molto grave quello è che accaduto e lo ha ribadito con chiarezza alle autorità e all’Uefa. La polizia norvegese ha chiuso le indagini nella notte, ha “derubricato” quanto accaduto ad atto rissoso ma non violento e ha lasciato la palla agli organi del calcio europeo.
A Trigoria, adesso, si aspettano provvedimenti importanti, visto che la Uefa è molto attenta e severa quando si tratta di FairPlay e la sensazione è che Knutsen dovrebbe essere squalificato per una giornata, almeno, con una sanzione economica. Il Bodo, dal canto suo, non conferma né smentisce i fatti né fornisce un’altra versione. Stanotte si limitava a dire: “Parlate con la polizia”. Oggi invece, tutto tace.