La Gazzetta dello Sport (G. Teotino) – Meglio non scambiare fiaschi (verbali) per fischi (sbagliati). Della discussa domenica arbitrale restano più preoccupazioni per le parole dette che per gli errori commessi. Sbagliare si è sempre sbagliato, e si sbaglierà sempre, e purtroppo ci sono situazioni per le quali il Var non potrà venire in soccorso, neppure quando il suo utilizzo sarà meno casuale di adesso. Meno normale è che il migliore arbitro italiano, fino a prova contraria, dimostri sconcertanti lacune nella conoscenza dei regolamenti. È probabile che Orsato, sotto stress, abbia detto la prima cosa che gli è venuta in mente per allentare la tensione con i romanisti.
La necessità di una maggiore trasparenza è acuita dal fatto che l’attuale generazione di arbitri in attività non è di alto livello. Capita. Più efficace delle interviste post-partita, potrebbe essere l’apertura al pubblico delle comunicazioni fra arbitri e Var. Si capirebbe di più e sarebbe un ulteriore elemento di spettacolarizzazione dell’evento partita. Il che di questi tempi non guasta.