Come un anno fa, con gli stessi protagonisti. Che si scambiano nuovamente il testimone. L’addio di Luis Enrique e il ritorno di Vincenzo Montella: non sono solo rumors, anche se non c’è ancora niente di ufficiale o di scritto. Ma essendo ormai (quasi) scontata l’uscita di scena dell’asturiano, la Roma sembra aver deciso: a Trigoria può davvero atterrare l’Aeroplanino.
L’intenzione è di ripartire da un allenatore italiano. Soluzione suggerita da Walter Sabatini che, già un anno fa, avrebbe preferito un tecnico abituato alle trappole e agli ostacoli del calcio di casa nostra, e appoggiata da Claudio Fenucci che, forte della lunga esperienza a Lecce, sa bene quanto l’esperienza in provincia possa aver fatto crescere Montella. Per il quale, cosa non di poco conto, c’è il gradimento anche di UniCredit: i dirigenti della Banca stimano il tecnico e la persona, avendo conosciuto Vincenzo, l’anno scorso a Trigoria, in un periodo molto delicato. Il ds e l’ad hanno convinto (mettiamola così per non calcare troppo la mano sulla spaccatura ideologica nella dirigenza) Franco Baldini che avrebbe puntato su Villas Boas, esonerato in questa stagione dal Chelsea, per la personalità mostrata anche nei pochi mesi passati a Londra in uno spogliatoio complicato e per l’esperienza fatta nel nostro campionato all’Inter da vice di Mourinho. Il dg avrebbe voluto continuare con Luis Enrique. Ma si è dovuto arrendere per due motivi: 1) l’indecisione dell’asturiano di restare fino alla scadenza del contratto; 2) l’input dei bostoniani di tenere ben separato il progetto da Lucho dopo un’annata tormentata e deludente. Sabatini all’estero prenderebbe Bielsa.
«Io spero che resti anche il prossimo anno» ha insistito ieri mattina Baldini. Ma lunedì Luis Enrique ufficializzerà il divorzio a dirigenti e giocatori. Il dg sa da due settimane che l’asturiano lascerà la capitale. Ma fino alla partita di Verona con il Chievo ha sperato che ci potesse ripensare. Quella sera è stato Sabatini a decretare la fine del rapporto: «Penso che andrà via». E ha subito contattato, attraverso un intermediario, Montella, nome che aveva in testa almeno da metà aprile. Ottenendo la disponibilità dall’Aeroplanino, proprio mentre Lucho e il suo vice Moreno hanno disdetto i rispettivi contratti d’affitto delle loro abitazioni all’Olgiata e all’Eur.
Montella, seguito nei mesi scorsi dalla Fiorentina, dall’Inter e dal Napoli, la scorsa settimana è stato avvicinato da un manager che gli ha proposto la Lazio. Ma era stato già bloccato dalla Roma. L’Aeroplanino ha ancora un anno di contratto con Pulvirenti che, lunedì, ha provato ufficialmente a confermarlo: a Catania, però, andrà Di Carlo del Chievo. Sabatini, incassato il no di Allegri che rimane al Milan, ha avuto un contatto anche con l’entourage di Guidolin che non è convinto di restare a Udine. Prandelli, invece, ha fatto sapere a Baldini di voler continuare con l’Italia.
Il Messaggero – Ugo Trani