Vincenzo Montella oggi è a Roma. Ma la notizia non è questa perché Vincenzo Montella a Roma ci vive. Ci vivono i figli – Alessio e Maddalena, il terzo arriverà tra un paio di mesi – e ci vive la compagna Rachele. Casa sua è qui, a Casal Palocco, e durante tutta la stagione, in ogni momento libero, Montella è sempre stato a casa sua. A Roma. La notizia è che stavolta Montella sarà a Roma per restarci. Perché lui, che giovedì sera subito dopo la cena alle pendici dell’Etna in cui ha salutato Catania e il Catania, ha lasciato la Sicilia mettendo su un traghetto partito da Messina mobili e bagagli, sarà il prossimo allenatore della Roma.
La strategia del Catania è chiara: dopo l’addio di LoMonaco, Pulvirenti non vuole dare alla piazza il segnale di una società che sta perdendo i pezzi – da non dimenticare anche l’addio di Maxi Lopez a gennaio – e quindi vuole far vedere, soprattutto ai tifosi, che il Catania non accetta la partenza del suo allenatore senza colpo ferire. Soprattutto quando la destinazione, Roma, è di quelle non proprio amate dai siciliani. La Roma non ha eccessiva fretta: può e vuole aspettare almeno fino a metà della prossima settimana, dicono a Trigoria dove oggi sono attesi i ritorni di Sabatini, da Milano, e soprattutto Baldini dagli Stati Uniti. Luis Enrique appartiene ormai al passato – ieri ultimo allenamento al Bernardini – Montella è il futuro. Prossimo. Resta solo da convincere Pulvirenti che per liberare l’allenatore chiede dei giocatori in cambio. Il presidente del club siciliano ha detto: «Su Montella abbiamo costruito una squadra, abbiamo fatto investimenti per accontentare questo allenatore – le sue parole a RadioRadio – La cena? Non c’è stato sicuramente un addio, ma un arrivederci perché comunque andranno le cose dovremo rivederci per forza».
Confermati però in contatti diretti con la Roma: «Ufficialmente ho ricevuto una telefonata a inizio settimana e ho detto che in questo momento non ho alcuna intenzione di parlare della vicenda allenatore. Montella mi ha detto ripetutamente che ha un debole per il club giallorosso, ma sa perfettamente che ha firmato un contratto». Contratto che Baldini e Sabatini puntano a sciogliere attraverso l’inserimento nella trattativa di alcuni giovani: Crescenzi, che però piace molto a Sabatini e potrebbe restare, Florenzi oppure Giammario Piscitella. Catania, d’altronde, è nel suo destino: lì ha giocato per la prima volta da titolare in serie A proprio contro, guarda caso, Vincenzo Montella.
Il Romanista – Chiara Zucchelli