Sei acquisti. Che possono diventare sette se partirà un calciatore di primo piano, come Osvaldo o Stekelenburg. Rispetto all’anno scorso sarà una ristrutturazione meno sconvolgente ma altrettanto importante per la Roma. A prescindere dalla scelta di Luis Enrique che potrebbe condizionare alcune operazioni ma non l’idea: alla squadra servono almeno quattro-cinque giocatori che siano pronti per giocare subito titolari.
ESTERNI – Anche sulle fasce la Roma non risparmierà risorse. Sia a destra che a sinistra entrerà gente di livello, approfittando dell’addio di Cicinho e Cassetti che sono arrivati alla fine del contratto. Sul lato mancino piacciono due giocatori del Lione: Cissokho e Bastos. A destra invece le opzioni principali sono Isla (però vicino all’Inter) e Van der Wiel. A proposito di Gregory Van der Wiel, altro nazionale olandese, classe ‘88, va registrato un contatto recente tra Sabatini e i dirigenti dell’Ajax. La Roma ha il gradimento del giocatore e cerca di strappare il sì degli olandesi, che ripeteranno la mossa riuscita lo scorso anno con Stekelenburg: vendere un giocatore importante un anno prima della scadenza del contratto. Ma servono 10-12 milioni per chiudere. E non va dimenticato che a gennaio Van der Wiel si era accordato con il Valencia (per cinque anni) senza tener conto della rigidità dell’Ajax, che fece saltare l’affare contro la sua volontà. Il sogno di Sabatini sarebbe Bacary Sagna, il francese con le treccine dell’Arsenal, ma costa ancora di più.
IL RESTO – Le altre due novità rinforzeranno il centrocampo e l’attacco. In mezzo, il favorito rimane Moussa Sissoko (Tolosa) che si è esposto molto chiaramente rivelando di voler lasciare la Francia per trasferirsi alla Roma. Ma attenzione alle esigenze dell’allenatore: se arriva Villas Boas, possono interessare anche Fernando e Moutinho del Porto. Per l’attacco, Sabatini ha messo in cima alla sua lista Doumbia del Cska. E’ dura però, la concorrenza è folta. Più semplice, oltre che breve, è la strada che porta a Palacio del Genoa. (…).
Corriere dello Sport – Roberto Maida