Dodò: preso. Castan: preso, mancava solo l’ok di Zeman. Adesso la Roma sta pensando ad altri due difensori, un altro centrale e un laterale destro per il quale Sabatini sta battendo non solo il mercato sudamericano, ma pure quello europeo. La difesa è la priorità. Poi si concentreranno anche su centrocampo e attacco. Nessuna asta. Sabatini sta lavorando sotto traccia apposta per questo. Sia perché è suo stile, sia perché le casse della società sono decisamente più pingui del passato, ma non abbastanza pingui da mettersi a competere con club gestiti da fondi sovrani e petrolieri. È in questo modo che il ds giallorosso ha portato a termine con il Corinthians le due trattative per il terzino sinistro Dodò e il centrale Castan. Acquisti, specie il secondo, che nel migliore dei casi sono stati snobbati e nel peggiore demonizzati. Perché? Mistero. O forse una ragione c’è, e non è certo legata al valore dei due giocatori. Nota a margine, la schiappa Castan ha brillato nel derby di Libertadores con il Santos. Strano, per una schiappa. Il solo Castan però non basta. Perché là dietro, al centro si intende, c’è il serio rischio che dei difensori della scorsa stagione possa rimanere il solo Burdisso. Kjaer, per ora, bisogna considerarlo del Wolfsburg. I tedeschi chiedono una manciata di milioni per la cessione a titolo definitivo, la Roma invece vorrebbe averlo nuovamente in prestito. Di Juan preoccupano i guai fisici, mentre Heinze – meglio ricordarlo – l’anno scorso era stato preso per fare il quarto centrale, mica il primo. Nomi? Si dice che Zeman abbia suggerito a Sabatini di interessarsi a Capuano, muro del suo Pescara assieme a Romagnoli, pure lui accostato alla Roma e per il quale, comunque, è stata appena rinnovata la comproprietà con il Milan. La corsa al rafforzamento non si limiterà ai centrali di difesa.
Sabatini sta cercando un terzino destro. È un mister X. Si stanno valutando una serie di elementi non solo argentini e brasiliani, che pure
Sabatini conosce perfettamente. Come organico, il centrocampo è messo sicuramente meglio della difesa. Dato quasi per sicuro il ritorno di
Gago al
Real Madrid (che potrebbe cederlo altrove, si parla dell’
Inter), la
Roma vuole riscattare
Marquinho dalla
Fluminense entro il 30 giugno, in modo da far rientrare il tesseramento nella stagione appena terminata e avere sempre due caselle libere per gli extracomunitari.
Alexander Merkel è comunitario, ma è pure una pista sbagliata. Ci sono dei cavalli di ritorno che la
Roma deve piazzare. Su tutti,
Pizarro dal
Manchester City e
Brighi dall’
Atalanta. Nel frattempo,
Sabatini cercherà di riprendersi dal
Crotone Florenzi, che con 11 gol è stato uno dei protagonisti dell’ultimo campionato di
serie B. Si potrebbe chiudere con la metà di
Piscitella più cash. A
Riscone saranno poi esaminati altri due splendidi figli del vivaio giallorosso:
Viviani e
Bertolacci, autore di un’ottima stagione a
Lecce. L’attacco teoricamente è a posto così. C’è però la grana
Borriello. Grana, perché fino a giugno 2015 percepirà dalla
Roma 5,4 milioni lordi a stagione. Grana, perché persino
Osvaldo – stesso ruolo ma oltre un milione e mezzo lordi in meno – non è certo di continuare a giocare con la maglia giallorossa. L’italoargentino potrebbe essere ceduto qualora dovesse giungere – vedi il
Malaga – un’offerta importante. In quel caso, c’è già il piano B. A
Trigoria avrebbero le risorse per un grandissimo colpo. Quanto a
Borini, il
Parma sta disattendendo un patto tra gentiluomini. Un anno fa, era stato concordato tutto: prestito con diritto di riscatto della
Roma per la metà, da esercitarsi a gennaio così da rinnovare la comproprietà a giugno. Ma adesso a
Parma hanno bisogno di soldi, nell’eventualità di dover andare alle buste con la
Juve per
Giovinco. E tanti saluti al patto. La
Roma continua a trattare. Avvertenza:
Destro piace moltissimo. È a metà tra
Siena e
Genoa, che punta a riprenderselo tutto. A
Trigoria, specie adesso che è incerto il futuro di
Borini, sono alla finestra.
Il Romanista – Daniele Galli