Il Messaggero (A. Angeloni) – È un tipo un po’ controverso: o lo ami o lo detesti. Partiamo dal presupposto che Mou lo ama e questo fa di lui un titolarissimo, nonché leader della Roma, o uno dei. Gianluca Mancini piace perché è un combattente, un arrogante, uno che trova il modo di andare oltre le qualità tecniche mostrando i denti. E non piace per gli stessi identici motivi. Questo fa di lui, agli occhi del tecnico e non solo, uno vero.
Ad esempio nell’andata con la Juve, Mou lo ha sacrificato nel secondo tempo per passare alla difesa a quattro, mentre l’altra sera è diventato l’eroe della partita con quella bomba da tre. In Europa League è stato sempre presente tranne che con il Ludogorets (squalificato), mentre in Coppa Italia ha giocato novanta minuti col Genoa e quarantacinque con la Cremonese.