Amantino Mancini, in giallorosso dal 2003 al 2008, ha rilasciato un’intervista a Il Tempo nella quale parla della Roma e del derby della Capitale.
Il Tempo (G. Turchetti) – I suo gol di ventitré anni fa è ancora oggi uno dei più spettacolari nella storia dei derby della Capitale. Un colpo di tacco al volo, battezzato successivamente come il “tacco di Dio”, Amantino Mancini lo ricorda sempre con grande piacere, anche perché si trattò della sua primissima rete in campionato con la maglia della Roma. L’ex esterno brasiliano, che in giallorosso ha collezionato 222 partite e messo a segno 59 gol, ha raccontato a Il Tempo, le proprie sensazioni in vista della stracittadina.
Quanto ci crede alla Champions League?“Penso che la Roma abbia tante possibilità di raggiungere la Champions League. Mi aspetto un passo falso da parte del Milan, mentre la Juventus alla fine riuscirà a conquistare la qualificazione”.
Come valuta la prima stagione di Gasperini alla Roma?
“Per essere il primo anno sta facendo un lavoro molto importante. Alla Roma, probabilmente, è mancata un po’ di continuità nel corso della stagione, ma Gasperini è un allenatore eccezionale”.
Cosa significa giocare il derby della Capitale?
“È bellissimo per l’atmosfera che si crea. E una partita molto importante per la città e peri tifosi. Per conquistare un derby serve concentrazione, perché solitamente vince chi commette meno errori”.
Qual è il derby che ricorda con più affetto?
“Non posso non citare il derby giocato a novembre 2003, quando vincemmo 2-0. Feci un assist, ma soprattutto sbloccai la partita con quel meraviglioso colpo di tacco. Un derby bellissimo che non potrò mai dimenticare”.
Che atteggiamento si aspetta da parte della Roma?
“Mi aspetto una squadra che entrerà in campo con il giusto spirito e con la massima concentrazione, che proverà a vincere la partita dal primo al ultimo minuto. La squadra di Gasperini dovrà cerca di tenere un ritmo molto alto. Questa può essere l’arma in più della Roma, che arriva da un momento positivo e sicuramente migliore rispetto alla Lazio (reduce dalla sconfitta nella finale di Coppa Italia contro l’Inter)”.
In corsa è migliorato Wesley dopo il primo anno in Serie A?
“È cresciuto molto da un punto di vista tattico, come succede spesso ai brasiliani che arrivano a giocare nel campionato italiano. È capitato anche a me. Ha ancora diversi margini di miglioramento, ma secondo me ha fatto una stagione piuttosto positiva”.
Cosa la colpisce particolarmente di Malen?
«La sua forza. È un giocatore molto potente, capace di segnare tanti gol. Mi sta piacendo tantissimo e credo che, se fosse arrivato prima, la Roma avrebbe qualche punto in più in campionato”.
Il futuro di Dybala deve essere ancora alla Roma?
“È un giocatore che costa tanto alla società e che ha avuto parecchi infortuni. Conosciamo tutti la sua qualità tecnica e, sotto quell’aspetto, Dybala è un fuoriclasse. Bisogna capire, però, come sta dal punto di vista fisico. Il club dovrà fare le sue valutazioni. Se Dybala riesce a offrire un numero più alto di presenze è giusto trattenerlo, altrimenti è meglio che la Roma lo lasci andare via”.
Chi può essere l’uomo derby?
“Voto Malen. È il giocatore più in forma della squadra, sta vivendo un momento molto positivo e penso che possa decidere il derby”.