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Mancini capoccia: la Lazio si inchina, Roma quarta

Mancini capoccia: la Lazio si inchina, Roma quarta

C’è un derby che resta dentro la partita e un derby che, a volte, la supera. La Roma lo ha vinto con lucidità e controllo.

Una vittoria che cambia il peso della stagione

Pagine Romaniste (G. Rufino)Nella città delle rivalità eterne, dei confronti continui e delle identità che spesso si definiscono guardando l’altro, la Roma ha vinto il derby nel modo più forte possibile: pensando soltanto a se stessa. Una partita meno furiosa del previsto, ma gestita con maturità, intensità e superiorità tecnica. La doppietta di Gianluca Mancini ha indirizzato una gara controllata a lungo dalla squadra di Gasperini, senza mai dare alla Lazio la sensazione di poterla riaprire. E forse è questo il punto: la Roma non ha vissuto il derby, lo ha semplicemente dominato.

Poi, mentre l’Olimpico aspettava il fischio finale, il pensiero è andato altrove. Prima a Genova, poi soprattutto a Torino, dove la sconfitta della Juventus contro la Fiorentina ha cambiato il peso di questa domenica. Il derby, improvvisamente, è diventato molto di più: una porta aperta sulla Champions League, una possibilità che ora dipende soltanto dalla Roma. È questo che ha reso tutto diverso, tra meno tensione e più consapevolezza.

Adesso conta solo Verona. Conta il Bentegodi e una partita che vale un’intera stagione. Questa vittoria non è solo derby: è il punto da cui può iniziare qualcosa di nuovo.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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