
La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Il piede è sempre caldo: 50 gol in carriera con la Bosnia, 35 reti in stagione di cui 31 con il club e 4 con la nazionale, un periodo splendido sotto tutti i punti di vista, con i media di Sarajevo che danno per certa la nuova paternità e confermano come Edin Dzeko stia vivendo il momento forse più prolifico della sua carriera.
PRONTO – Contro Gibilterra non ha giocato per squalifica, contro l’Albania sì e ha segnato su rigore al laziale Strakosha (cosa non scontata visto il suo rapporto con i penalty), come già aveva fatto De Rossi, tanto per portarsi avanti con il lavoro. L’umore è alle stelle, i 50 centri in nazionale, in compagnia di gente come Ibra, Cristiano Ronaldo e Rooney, lo hanno caricato, Contro l’Albania, come da accordi col ct, visto che era un’amichevole, non ha giocato 90’ ma si è limitato a 60’ e potrà quindi scendere in campo sia contro l’Empoli sia contro la Lazio, sabato sera e martedì sera, due impegni chiave della stagione giallorossa. Impensabile giocarli senza il miglior marcatore stagionale, l’uomo che si è caricato sulle spalle l’attacco e che, senza mai dire una parola di troppo, si è preso fischi e critiche per un anno.
CON I TIFOSI – Al derby anche lui ritroverà la curva Sud, che solo una volta, contro la Juve il 30 agosto di due anni fa, lo ha visto impazzire dopo un gol. Adesso saranno in tanti ad aspettarsi il bis, ieri erano oltre 25mila i biglietti lato Roma venduti per la semifinale, se ne abbia parlato col suo amico Lulic in nazionale nessuno dei due lo ha rivelato, ma è la partita che tutti aspettano nello spogliatoio romanista, ormai da settimane. Ecco perché il gol all’Albania di martedì è stato importante: è vero che era una partita di scarso valore, ma il piede andava tenuto caldo. E anche Spalletti avrà sicuramente apprezzato.