Derby Roma-Lazio, ipotesi lunedì sempre più concreta: oggi la decisione in Prefettura dopo le polemiche sull’orario della gara.
Con la conclusione della partita a meno di tre ore dalla finale degli Internazionali di tennis, che richiamerà almeno 20mila persone, e prima ancora in concomitanza con le finali del doppio, si allontana sempre di più l’ipotesi che Roma–Lazio si giochi domenica alle 12.30. Oggi, in un orario ancora da stabilire, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si riunirà in Prefettura per prendere una decisione che dovrebbe prevedere lo slittamento del match a lunedì.
Caos derby, le posizioni sull’orario
Fino a qualche giorno fa si era parlato di uno slittamento alle 18, ma Luigi De Servio, amministratore delegato della Lega Serie A, ha insistito sul fatto che tale soluzione non è percorribile. “A Roma non è possibile disputare un derby di sera, visto come i tifosi hanno messo a ferro e fuoco la città nell’ultima occasione. L’orario giusto è le 12.30, perché altrimenti si coinvolgerebbero altre realtà, spostando 300mila persone in un giorno feriale: una iattura”, ha annunciato intervenendo a La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento.Tuttavia, le ultime indicazioni andrebbero proprio nella direzione di una gara spostata al 18 maggio, e proprio in serale. L’altro ieri il questore Roberto Massucci aveva sottolineato come “premesso che siamo attrezzati per gestire anche eventi difficili in concomitanza, mi sembrerebbe di buon senso non far giocare nello stesso giorno degli Internazionali di tennis il derby”.
E ieri sulla questione è intervenuto anche il presidente della Regione Francesco Rocca: “L’annuncio di De Siervo sull’orario di gioco mi lascia perplesso, per usare un eufemismo. Questa scelta, oltre a essere poco lungimirante, non tiene in minima considerazione le analisi fatte dagli organi di pubblica sicurezza. Più saggio far giocare il derby lunedì. Trovo brutto demonizzare i tifosi per non aver saputo pianificare prima. Mi auguro che il ministro Piantedosi e il prefetto Giannini intervengano per correggere questa superficiale ed egoistica presa di posizione della Lega Calcio”.