La Gazzetta dello Sport (A. Bocci) – Prima giornata senza scudetto, nel senso che la Juve ha chiuso la pratica la settimana scorsa a tempo di record, eppure per i tifosi bianconeri la suspense è ancora profonda: con la prospettiva di ritrovare in campo Pogba, la gara di oggi contro il Cagliari è una finestra con vista sulla Champions League, per questo le feste per il quarto titolo di fila, ancora non del tutto consumate, passano di nuovo in secondo piano. Allegri è chiamato a preparare se stesso e la squadra dal punto di vista psicologico, ma anche a mettere a punto gli ultimi meccanismi in chiave Bernabeu. A Madrid non si potrà lottare soltanto per il pareggio e oggi si potrà capire di più sulle intenzioni tattiche del tecnico per l’impegno di mercoledì in Spagna.
Juve con la testa alla Champions, Roma e Lazio impegnate a darsi battaglia per il secondo posto. Il calendario in questo turno le mette alla pari: una milanese per ciascuno, e si sa che le milanesi di questi tempi non sono al giusto grado di cottura. Il Milan in casa dovrà provare a tenere a bada l’irritazione crescente dei suoi tifosi, mentre l’Inter sul campo della Lazio dovrà dimostrare di aver almeno sperato di raggiungere la zona Europa League ormai praticamente sfuggita, ma nel complesso questo turno dovrebbe cristallizzare la classifica.
Test europeo per la Juve, battaglie di coppa per le altre. In teoria un altro spunto importante in questo scorcio di campionato potrebbe arrivare dai giovani: Inzaghi ha promesso che ci sarà spazio per tanti di loro, visto come si è messa la stagione, ma nella formazione annunciata del Milan non ci sono tracce di grandi novità. La verità è che a questo punto anche i più delusi giocano per salvaguardare l’immagine del loro club, e le goleade non fanno bene a nessuno. Pensare a una Serie A che si trasforma in terra di esperimenti è pura utopia.
