Un storia di mercato, il più classico degli intrighi, con il finale ancora da scrivere. Il protagonista è Mattia Destro, il centravanti italiano del futuro. Oggetto del desiderio di Inter e Juventus, ma sotto traccia si è mossa la Roma arrivando a un passo dal colpaccio. Sabatini non ha perso le speranze anche se ora è tutto più difficile.
La Roma non si arrende e ha ancora una carta da giocarsi: il parere del giocatore. Destro non ha nascosto la sua voglia di mettersi a disposizione di Zeman, il tecnico ideale per crescere a suon di gol e guadagnarsi quella nazionale solo assaggiata nel raduno pre-Europeo. Se dipendesse da lui, meglio la Roma da titolare che l’Inter o la Juventus da comprimario. L’attaccante non rappresenta comunque una priorità nei piani romanisti. Dopo Castan e Dodò, adesso si deve stringere per il terzino destro. Decine i giocatori offerti, fra questi lo spagnolo del Marsiglia Azpilicueta, l’ex azzurro Santon, ora al Newcastle, e il polacco Piszczek del Borussia Dortmund ma nessuno di loro sembra rientrare nei piani. Ieri è rispuntato il nome di Fucile, l’uruguaiano con passaporto italiano di proprietà del Porto e in prestito al Santos fino a dicembre. I lusitani hanno la possibilità di cederlo durante la finestra estiva di mercato – prezzo tra i 4 e i 5 milioni – e la Roma ci sta pensando. La spesa prevista per il terzino dovrà essere di 7-8 milioni. Ma le idee più chiare sul budget si potrebbero avere questa settimana: oggi torna a Trigoria l’ad Mark Pannes che si dovrà aggiornare con gli altri dirigenti su varie questioni, compreso il mercato. Una cosa è sicura: più «esuberi» si vendono e più si potrà investire sui nuovi acquisti.
Il Tempo – Alessandro Austini