La Gazzetta dello Sport (F. Li.) – Test fisici, allenamento tecnico-tattico e grigliata Champions nel programma del secondo giorno azzurro a Coverciano. Ogni dettaglio può spostare l’ago della bilancia, adesso che Spalletti deve individuare i tre (quattro con Gatti) da lasciare a casa prima di volare in Germania. A detta del c.t., la scelta è la cosa più difficile e dolorosa da fare. A questa età un po’ mi emoziono…».

Di Lorenzo non è uno di quelli interessati al trials di Coverciano: Spalletti lo conosce a memoria. La lista però va ridotta di tre o quattro elementi per arrivare ai 26 richiesti dall’Uefa. Al momento gli azzurri sono 30, compreso Gatti che ha preso il posto dell’infortunato Acerbi ma è rimasto a lavorare a Torino, segnale che la sua posizione è quella più in bilico. Un altro escluso nascerà dal ballottaggio tra portieri, indiziati Meret e Provedel.
Due posti in gioco Restano due nomi da scegliere in una lista che dovrebbe comprendere Bellanova, Orsolini, Zaccagni, El Shaarawy, Ricci e Folorunsho. Dalle parole del c.t. sembra che il veronese abbia buone chance di restare come, d’altra parte, Fagioli che ha caratteristiche uniche nel gruppo. E gli altri? Dipenderà anche dalla scelte tattiche e dalle conseguenti esigenze da affrontare. Ci sono tanti esterni: Bellanova può giocare anche alto e con la sua corsa spezzare i finali di partita; El Shaarawy è il più tattico; Zaccagni il più tecnico; Orsolini un generoso con l’istinto del gol. E poi c’è Ricci che ha peso e geometrie in mezzo: nel nuovo centrocampo potrebbe essere molto utile. La sensazione è che la gara sia ancora apertissima.