A Trigoria piove sul bagnato. Come se non bastasse l’emergenza legata ad una classifica sempre più deficitaria – la Roma è più vicina alla zona retrocessione che al terzo posto – e a uno spogliatoio che sembra sul punto di esplodere, Zdenek Zeman deve fronteggiare anche il possibile forfait di quattro titolari in vista della gara all’Olimpico con il Palermo (ore 20.45, arbitra De Marco). Già fermi ai box e in forte dubbio Maarten Stekelenburg (botta al polpaccio) e Leandro Castan (affaticamento muscolare, ieri soltanto fisioterapia e riabilitazione in acqua), usciti malconci dalla trasferta di Parma, durante l’allenamento di ieri mattina si sono fermati Daniele De Rossi e Daniel Osvaldo. Entrambi per un problema alla caviglia. Per il centrocampista, che ha lasciato il campo una ventina di minuti prima della fine della seduta, si tratta di un problema vecchio: un’infiammazione che gli provoca dolore e gli impedisce di correre correttamente. Il centravanti, invece, si è fatto male dopo uno scontro con Goicoechea. Nessuno dei due è sicuramente out, ma una decisione definitiva sarà presa solo dopo l’allenamento di rifinitura di questa mattina. Molto dipenderà dalla volontà dei calciatori, che potrebbero decidere di stringere i denti. Nella peggiore delle ipotesi, Zeman sarà costretto a rivoluzionare ancora una volta la formazione titolare.
La buona notizia è il doppio recupero di Balzaretti e Taddei, che potrebbero giocare entrambi al posto di Dodò e Piris, tra i più in difficoltà a Parma. In mezzo al campo ci sarà il rientro di Tachtsidis, che ha scontato la squalifica: se De Rossi non ce la farà il ballottaggio per la terza maglia (una sarà di Florenzi) è tra Pjanic («Fa piacere – ha dichiarato ieri – quando vengo accostato a grandi club ma per il momento penso solo alla Roma») e Bradley. In avanti conferme per Lamela – al Palermo ha già segnato lo scorso anno il giorno del suo esordio da titolare in maglia romanista – e Totti. Se Osvaldo non recupera tocca a Destro, ancora alla ricerca del suo primo gol romanista e impiegato solo per 7 minuti tra Udinese e Parma.
Corriere della Sera – Gianluca Piacentini