Corriere dello Sport (J. Aliprandi) – Tre ore e trentasei minuti dopo il comunicato dell’Everton che annunciava la trattativa in chiusura con i Friedkin per il passaggio di proprietà, ecco spuntare sul sito della Roma la lettera aperta di Dan e Ryan indirizzata ai tifosi giallorossi. Perché in quelle tre ore di buco già si erano sviluppate voci, indiscrezioni e ipotesi sul futuro del club capitolino. “L’eventuale acquisizione dell’Everton non modifica in alcun modo il nostro impegno verso la Roma. Al contrario, la sinergia tra i club potrà portare solo vantaggi alla Roma che rimane al centro delle nostre ambizioni calcistiche”.
Per questo motivo il magnate texano è già al lavoro per riorganizzare non solo la struttura societaria del club, ma anche quella sportiva. Come? Prima di tutto andando alla ricerca di un nuovo allenatore, e adesso il nome che sta circolando negli uffici dei “Toffees” è quello di Maurizio Sarri. Quel tecnico che avrebbe potuto essere un’idea anche per il dopo De Rossi ma che invece per i suoi recenti trascorsi alla Lazio avrebbe scatenato un’ulteriore insurrezione popolare. Sarri all’Everton sarebbe la prima grande mossa dei Friedkin per dare forza e valore al progetto. Come fu quella di Mourinho alla Roma, dopo la stagione di transizione con Fonseca scelto dalla precedente proprietà.
L’ex tecnico della Lazio potrebbe portare a Liverpool anche Daniele Tognaccini, storico preparatore del Milan che lo seguì nell’esperienza alla Juventus. I Friedkin sono pronti a rivoluzionare la squadra che dopo cinque giornate di campionato ha conquistato solamente un punto, è ultima in classifica e teme l’incubo della retrocessione. Sarri e il mercato invernale sarebbero le mosse per scongiurare il più oscuro degli scenari. Il tecnico Dyche e il direttore sportivo Thelwell sono in scadenza di contratto, così come tanti altri componenti dirigenziali: la rivoluzione può partire, mentre intanto un punto interrogativo aleggia su Trigoria nonostante il comunicato di lunedì pomeriggio.