«Persone come Bielsa sono un regalo per il mondo del calcio». Pep Guardiola non usa mezzi termini per elogiare il suo ultimo avversario dell’era Barcellona. L’ultima partita, l’ultima vittoria (3-0), l’ultima Coppa, quella del Re. «Dobbiamo solamente imparare da lui e dai giocatori dell’Athletic Bilbao: hanno lottato come gladiatori, complimenti a loro». Parole d’incoraggiamento che sicuramente non sono sfuggite a Baldini e Sabatini. Il dg e il ds della Roma vederdì erano a Madrid. Sono arrivati la mattina, hanno assistito alla finale e hanno salutato il tecnico blaugrana.
«Ha creato una formazione molto valida ed è una delle squadre più temibili della Liga di quest’anno» ha aggiunto su di lui Guardiola, che con la vittoria di venerdì si è assicurato il 14esimo trofeo vinto con il Barcellona. Contro l’Athletic Bilbao la voglia di vincere dei blaugrana è stata travolgente. Vincere per chi in 4 anni li ha guidati verso traguardi incredibili. Tre campionati, due Coppe e tre Supercoppe di Spagna, due Champions League, due Supercoppe Uefa e due Coppe del Mondo per club: sono i numeri a parlare. E a decretarlo come uno dei più grandi di sempre. Un uomo di calcio. Un vincente. Un consigliere, tra l’altro, di Baldini e Sabatini. E chissà che non abbia detto anche a loro che Marcelo Bielsa è un dono per il mondo del calcio.
Il Romanista – V. Vercillo