REPUBBLICA.IT (M. MONTI) – Il presunto caso con Rudi Garcia è già rientrato. E’ bastato un sorriso e una stretta di mano negli spogliatoi per far capire aFrancesco Totti i motivi della sua sostituzione contro il Torino. Il numero dieci, voglioso di incrementare il suo score sotto la voce dei gol segnati, non ha però apprezzato il cambio perché, complice la quarta ammonizione rimediata da inizio campionato, non potrà essere disponibile per la trasferta di Bergamo al rientro dalla sosta per le nazionali. Il primo calciatore della Roma costretto alla squalifica per somma di ammonizioni nell’attuale stagione, è anche il primo attaccante del campionato per numero di sanzioni ricevute (insieme a Meggiorini e Kone).
Non riesce proprio a capacitarsi del fatto che sia finito sul taccuino dei giudici di gara lo stesso numero di volte di calciatori storicamente più ‘fisici’ comeMuntari e Conti. E’ stato l’arbitro Guida il primo a sventolare il giallo a Francesco Totti, in occasione dell’esordio contro la Fiorentina: era il 24esimo minuto del primo tempo e, dopo un brutto fallo di Savic su Iturbe, il trentottenne aveva preso le parti del compagno di reparto finendo in un parapiglia con il difensore Gonzalo Rodriguez. Poi, nella trasferta di Parma, l’arbitro Mazzoleni lo punì al minuto 42 per un fallo di mano, involontario, a detta di tutti. A detta anche dello stesso Totti che commentò così: “Non si può dare un giallo del genere, era un fallo di mano accidentale“.
