
Senza di lui la Roma ha pareggiato le prime due partite perdendo velocità e pericolosità in attacco. Lui scalpitava per tornare in campo già contro il Torino ma la sua importanza all’interno dello scacchiere romanista è testimoniata dal fatto che Rudi Garcia non lo ha voluto rischiare sapendo che una ricaduta lo avrebbe tenuto fuori causa per troppo tempo. Contro il Sassuolo, lo scorso 10 novembre, era arrivata la convocazione e Gervinho si era anche scaldato dando l’impressione di voler entrare per aiutare i compagni. Ma anche lì Garcia ha preferito la prudenza preservandolo per il prosieguo del campionato. Il 25 novembre all’Olimpico arriva il Cagliari: l’imperativo è vincere con Gervinho in campo.
Per questo Garcia nei giorni scorsi ha mandato un chiaro messaggio al ct ivoriano Lamouchi: «L’importante è che non corra rischi di infortunarsi nuovamente: per fortuna l’allenatore della Costa d’Avorio è una persona intelligente, e questa cosa va gestita con intelligenza». Già da martedì Gervinho si allena senza problemi con il gruppo e questa sera Lamouchi è deciso a lanciarlo dal primo minuto al fianco di Drogba e Kalou. Garcia, e con lui tutto il popolo romanista, incrocerà le dita sperando di poter contare da martedì prossimo, quando a Trigoria riprenderanno gli allenamenti, su un Gervinho al pieno della forma e galvanizzato dalla qualificazione al mondiale. In attesa del risultato della gara di Casablanca l’attaccante ivoriano può già essere soddisfatto di un piccolo traguardo raggiunto: insieme all’altro romanista Benatia, è stato inserito nella short list di 25 calciatori candidati al Pallone d’Oro africano. Il premio, vinto negli ultimi due anni dall’altro ivoriano Yaya Touré, verrà consegnato il prossimo 9 gennaio a Lagos in Nigeria.
Il Romanista – P.A.Coletti