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Gasperini tira dritto

Gasperini tira dritto

Niente turnover per Roma-Pisa, Gasperini crede ancora alla Champions e per la partita dell’Olimpico punta ancora sui suoi fedelissimi.

Il Tempo (G.Turchetti) – È ancora presto per cantare il “De Profundis”. Per tirare le somme ed effettuare il bilancio del primo anno di Gian Piero Gasperini nella Capitale. Perché mancano ancora sette partite per chiudere la stagione, e tra gli scenari possibili esiste anche quello in cui la Roma si trovi a un punto di distanza dal quarto posto. Servirà una mano dall’Inter contro il Como e una mancata vittoria della Juventus contro l’Atalanta. Ancora prima, però, la Roma avrà l’obbligo di superare il Pisa all’Olimpico. Prendersi i tre punti contro l’ultima in classifica per restare in vita in una corsa alla Champions che vede la squadra di Gasperini in una posizione tutt’altro che favorevole.

Il blackout del secondo tempo di San Siro e le cinque reti incassate da Lautaro Martinez e compagni hanno aperto nuove crepe. E nel mirino dei Friedkin sono finiti quei calciatori che da diversi anni, ormai, sono a Trigoria. Quei fedelissimi a cui il tecnico di Grugliasco si affiderà anche domani per uscire dalle sabbie mobili. Perché nella visione espressa dall’allenatore la Roma “ha un gruppo forte, che non va smantellato, ma migliorato“.

Non deve sorprendere, dunque, la centralità di Cristante nelle idee di Gasperini. Il numero quattro giallorosso è finito nuovamente al centro delle critiche dopo la prestazione negativa di Milano. Eppure, il tecnico di Grugliasco, non ci rinuncia praticamente mai. Cristante è stato escluso dal piemontese soltanto in un’occasione, contro il Genoa a Marassi, dall’undici titolare in campionato.

Il contributo offerto da El Aynaoui e la crescita di Pisilli non sono stati sufficienti per far retrocedere nelle gerarchie il capitano giallorosso, che è il terzo giocatore per minuti collezionati in Serie A dietro Mancini e Svilar. L’ex difensore dell’Atalanta sarà costretto a saltare l’appuntamento con il Pisa, ma Gasperini potrà contare sugli altri due pilastri della difesa, Ndicka e Hermoso. E a destro, nonostante i prossimi tre mesi rischino di essere gli ultimi nella capitale, la scelta non potrà che ricadere su Celik.

Nessuno stravolgimento, neanche in attacco. Dove Gasperini spera che Malen ritrovi la sua vena realizzativa. Il rigore del momentaneo vantaggio a Como, infatti, resta l’unica rete realizzata in campionato nell’ultimo mese dell’attaccante in prestito dall’Aston Villa. Che rimane, comunque la principale arma offensiva della Roma. Il compito di innescarlo spetterà a Soulé e Pellegrini. Il futuro del numero sette giallorosso è ancora tutto da definire. Non è mutato, invece, l’obiettivo. Riportare la Roma nell’Olimpo del calcio europeo.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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