Gasperini crede alla Champions e ritrova Soulé in attacco vicino a Malen. Il tecnico difende il gruppo e guarda alle otto gare che restano.
Corriere della Sera (D.Stoppini) – Quarantanove giorni fa la Roma era quarta in classifica e guardava il terzo posto del Napoli, più che al sesto del Como. Poi è successo tanto. E una cosa più delle altre: Soulé non ha più messo piede in campo. L’incubo dell’argentino non è finito. Quello della Roma, chissà. Ma una buona mano potrà darla proprio l’attaccante, che ha convinto Gasperini a dargli una maglia da titolare.
“Era di nuovo lui in questi giorni“, ha detto Gasperini dell’argentino. Soulé che un anno fa — era aprile anche allora, il 27 — decise la partita con un gol nel primo tempo. Soulé che torna a dar peso all’attacco, un compagno a Malen e una soluzione in più a Gasp, che in quel ruolo ha dovuto adattare pure i centrocampisti. Oppure ha provato a fidarsi di Zaragoza, ieri bocciato così dal tecnico: “Mi aspettavo di più da lui, indubbiamente. Tutti ci auguravamo che fosse capace di darci accelerazioni, speriamo da qui in avanti“. Chissà quando ne avrà l’opportunità, visto che lo spagnolo è finito in fondo alle gerarchie.Soulè più Malen più Pellegrini: da qui in poi sarà questo il tridente che dovrà provare a portare la Roma in Champions. E poi Vaz. E poi Dybala e Dovbyk magari a fare una mano nella parte finale della volata. Fin qui s’è visto solo due volte, contro Udinese e Cagliari, il trio che scenderà in campo stasera. È un buon punto di partenza, per una Roma che proverà a stringere i denti.
All’orizzonte, le notizie non sono così negative: “Koné e Wesley stanno meglio rispetto alle diagnosi iniziali“: così Gasperini ha confermato le indiscrezioni dei giorni scorsi. Entrambi saranno probabilmente a disposizione già con l’Atalanta il 18 aprile. L’obiettivo è tenere fede al Gasperini che di solito chiude le sue stagioni in crescendo: “Durante la sosta abbiamo fatto un lavoro buono, ma solo con gli 8-9 giocatori rimasti qui. Però la squadra sotto questo punto di vista ha risposto bene, abbiamo avuto una sola settimana veramente brutta, quella tra Genoa e Como, ma non sono state partite fortunate“, riferendosi agli errori arbitrali.
Meglio pensare all’Inter: “Siamo totalmente concentrati su queste otto partite, che non sono pochissime“. Gasp ci crede. E difende il gruppo portante: “Sento dire che c’è gente con cui al massimo si arriva al quinto o sesto posto. Occhio, perché magari se vanno via loro fai presto ad arrivare al dodicesimo o tredicesimo. Questo è un gruppo solido che va solo completato“. Con la Champions sarebbe più facile farlo.