
La Repubblica (E. Currò) – Totti torna in campo: venerdì giocherà a Tbilisi davanti a non meno di 40 mila persone. Non è uno scherzo, ma nemmeno il sogno di inguaribili nostalgici. Il neodirigente della Roma, che ieri ha confermato l’adesione, è la stella della partita tra i veterani di Italia e Resto del mondo, organizzata dall’ex difensore del Milan e della Georgia Kakha Kaladze, candidato sindaco della capitale. La lista degli invitati è di lusso: Maldini, Boban, Puyol, Shevchenko, Zanetti, Rivaldo, Albertini, Abbiati, Oddo, Costacurta, Dino Baggio, Crespo, Toni, una carrellata di ex compagni di Kaladze. Il fine è nobile: la raccolta di fondi per la ricostruzione della foresta di Borjomi, paradiso naturale della Georgia, parzialmente distrutto da un incendio estivo.
La metafora della discesa in campo – classico berlusconiano eseguito alla lettera dall’imprenditore argentino di origini calabresi Mauricio Macrì, ex presidente del Boca Juniors e da due anni presidente della repubblica – vanta numerose applicazioni: l’hanno sperimentata in Brasile il senatore Romario, i deputati statali Bebeto e Roberto Dinamite, il ministro dello sport Pelé, e poi il senatore polacco Lato, l’omologo belga Wilmots, il messicano Blanco sindaco di Cuernavaca e l’ex interista Hakan Sukur, esiliato inviso al presidente turco Erdogan.
Kaladze, per diventare sindaco di Tbilisi, si è dimesso da ministro dell’energia. Ieri ha presentato il programma sanitario e sociale, con alloggi e mense per i poveri. Venerdì spera di poter sfoggiare il ritorno in campo di Totti, sia pure una tantum.