Il conduttore televisivo Giovanni Floris ha detto la sua. Il big match di questa sera allo Stadio Olimpico tra Roma-Juventus risveglia gli animi dei tifosi. Tra questi anche lo storico moderatore della trasmissione televisiva “Ballarò“.
Floris è un grande tifoso e appassionato della Roma; sostiene che Falcao sia stato il grande campione giallorosso dei primi anni Ottanta, sia in campo che negli spogliatoi, solo penalizzato dal fatto che non volle tirare quel fatidico rigore nella Coppa dei Campioni, contro il Liverpool: “Da quella sera un’ombra è calata sul Divino. Falcao era stato capace di sollevare una squadra, dandogli una mentalità vincente. Una presenza dominante in campo e anche nel cosiddetto spogliatoio. Ma, si tirò indietro nella partita più importante. Non importa perché lo fece. Lo fece. Da quel momento, squadra, società e tifosi gli voltarono le spalle. Un leader deve esserci sempre e deve dire sì al momento giusto“.
Il vero problema della Roma attuale di mister Luis Enrique e della dirigenza americana di Thomas DiBenedetto, conclude Giovanni Floris, è soprattutto la mancanza di un obiettivo: “La dirigenza deve farsi leader e dare all’allenatore un obiettivo. E’ questo che a Luis Enrique manca. Lui non è dipendente dal risultato. Invece, un obiettivo gli va dato. Magari non raggiungibile il primo anno. Ma un obiettivo deve esserci!“.