Il Tempo (L. Pes) – Aria di casa. Cinque delle ultime otto partite di campionato, decisive per la corsa alla Champions e all’Europa League, la Roma le giocherà all’Olimpico. Formalmente saranno quattro gare casalinghe e quattro trasferte ma il derby del 13 aprile, ovviamente, cambia le carte in tavola. Juve, Lazio, Verona, Fiorentina e Milan (quasi tutti scontri diretti) dovranno provare a cercare fortuna nel fortino giallorosso dell’Olimpico dove sotto la gestione Ranieri il rendimento è tornato stellare. Dodici vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, arrivata proprio all’esordio del tecnico capitolino in questa sua terza avventura romanista. Esattamente quattro mesi fa la Roma perdeva in casa con l’Atalanta, ma da lì in poi tra campionato e coppe il percorso è stato quasi netto. Soltanto il Napoli, allora capolista e oggi in lotta scudetto con l’Inter è riuscito a strappare un punto ai giallorossi.
Domenica arriva la Juve ma i numeri dei big match casalinghi di questo campionato non fanno sorridere. Derby vinto a parte, infatti, la Roma ha totalizzato tre sconfitte (Inter, Bologna e Atalanta) e un pari nei confronti con le prime della classifica. Un trend certamente da invertire contro i bianconeri, battuti l’ultima volta tra le mura amiche due anni fa grazie alla bordata di Mancini dalla distanza. Un solo precedente contro la Signora per Ranieri, che ha allenato dal 2007 al 2009 da allenatore della Roma: il successo per 2-0 del maggio 2019 firmato da Dzeko e Florenzi. La penultima gara all’Olimpico di quella stagione che la ama non riuscì a chiudere tra le prime quattro della classifica. Comunque imbattuto, Sir Claudio, nelle sfide ai bianconeri giocate quasi sempre a Torino. Il successo memorabile del 2010 con il gol nel recupero di Riise, il pari dell’anno successivo in campionato e la vittoria nei quarti di Coppa Italia grazie alle perle di Vucinic e Taddei.
Sei anni dopo Ranieri ritrova la Juve da padrone di casa sapendo di non poter sbagliare. Le sette vittorie di fila che hanno riportato i giallorossi al sesto posto (e per ora anche sopra alla Lazio grazie al successo nel derby) sono una rarità ma ora arrivano gli scontri d’alta classifica che negli ultimi anni sono sempre stati il tallone d’Achille della Roma. Le gare con Juve e Lazio diranno se Mancini & Co. potranno davvero lottare fino all’ultima giornata per la Champions League. L’esperienza di Ranieri può aiutare a non fallire gli appuntamenti decisivi che in questi ultimi due mesi affolleranno il calendario romanista. La stanchezza della rimonta può farsi sentire, ma senza le coppe non c’è da mollare un centimetro.