
L’appalto era stato vinto dal Consorzio Romano Parcheggi per creare una serie di box interrati, 70 stalli a rotazione per le automobili, e poi ricostruire anche il campo soprastante con tanto di spogliatoi e tribune. Chiusura dei cantieri prevista per il 2011. Ma tra ritrovamenti archeologici e problemi tecnici l’opera sostanzialmente non è mai decollata, tanto che è subito partita una controversia legale tra Campidoglio e costruttori. A settembre 2015 l’epilogo: il Consiglio di Stato ha revocato definitivamente la concessione al Consorzio Romano Parcheggi riconoscendo che il campo dovesse tornare nella disponibilità del Comune. Nel frattempo sul vecchio terreno di gioco e’ cresciuto solo il degrado: l’area è ormai una discarica ed è infestata dai topi. Una stima parla di danni per circa 1,3 milioni di euro solo per il campo di calcio. L’ex concessionario è stato invitato a ripristinare lo stato dei luoghi ma finora non ha mai proceduto in tal senso ed è ancora aperta una causa proprio su questo aspetto. In questi giorni è stata effettuata una prima derattizzazione dell’area circostante e nelle prossime settimane ne seguiranno altre vista anche la vicinanza con dei plessi scolastici. Intanto l’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari si è impegnata a stilare un cronoprogramma che preveda tempi e mezzi per l’intervento di bonifica del campo. Una volta tornato a essere classificato come struttura sportiva il campo dovrebbe poi essere messo a bando con il nuovo regolamento comunale sugli impianti sportivi. Da Torino arriva un esempio virtuoso di recupero di una struttura simile. Il Torino, tramite la Fondazione Stadio Filadelfia, sta recuperando lo storico stadio della squadra granata. I lavori sono quasi terminati, il 25 maggio verrà restituito alla città e ospiterà il nuovo centro sportivo, dotato di un campo principale da gioco con tribune per 4 mila spettatori e uno secondario destinato agli allenamenti della prima squadra e della Primavera.
AGI