
Il Corriere dello Sport (M.Evangelisti) – Come due strisce opposte di velcro. Da una parte gli uncini, dall’altra le asole a cui gli uncini si aggrappano. Roma e Milan s’intrecciano in vari punti ed è difficile separarli senza sentire nessun crac. C’è un allenatore che avrebbe dovuto trovarsi sull’altra panchina, anzi, per un periodo c’è persino stato, e adesso guida per esempio un giovane difensore centrale cresciuto dalla squadra avversaria e acqui- stato a peso d’oro, un amministratore delegato della Roma arrivato dalla scuola dirigenziale del Milan. E così via. Fino ad arrivare a due centravanti andati vicinissimi a scambiarsi di posto, anche più di una volta, con la perturbazione di un altro ancora, Luiz Adriano, partito dall’Ucraina per diventare giallorosso e trovatosi al Milan senza neppure passare da Roma. Ma è intorno a Edin Dzeko e Carlos Bacca che l’intreccio si aggroviglia, le storie si fanno specchio l’una dell’altra e quegli specchi sono ancora lì simili a porte girevoli, perché di tanto in tanto si torna a parlare di Dzeko al Milan e di Bacca alla Roma. Oggi non sembra un’operazione attuabile e infatti non lo è perché la Roma è soddisfatta del suo Dzeko e il Milan se mai decidesse di cedere Bacca vorrebbe in cambio soldi da spendere a piacere, non un baratto in cui incagliarsi.
CONFRONTI – Sarebbe stato più semplice allestire lo scambio tra Dzeko e Bacca nell’inverno precedente. Stavano per allestirlo, anzi. In quel momento però i pochi gol segnati e i molti sbagliati da Dzeko si accompagnavano ancora a un’alta considerazione del suo contributo di gioco e passaggi, Bacca si era da poco appisolato in uno dei suoi non lunghi momenti di pausa agonistica e insomma non c’erano reali motivi per disturbarsi tanto. E’ lecito affermare, comunque, che è mancato un mignolo perché la cronaca cambiasse e domani sera si dovessero vedere i due centravanti a maglie invertite. La storia parallela diverge negli scontri diretti. Bacca nella stagione passata ha disputato contro la Roma due partite intere e ha segnato un gol, peraltro sepolto dai tre dei giallorossi. Dzeko era una volta squalificato dal giudice sportivo e l’altra da Spalletti. Cinque minuti in tutto. Stavolta avrà a disposizione molto più Milan. Così, per avere l’idea di quello che poteva essere un suo presente alternativo.