Corriere dello Sport (R.Maida) – Non si tratta più di chiedersi cosa sarebbe la Roma senza Edin Dzeko. Perché ieri si è visto, cos’è: una rivoltella a cui mancano i proiettili, una piscina a cui hanno tolto l’acqua. A Dzeko stavolta è bastata la mezz’ora finale per salvare la squadra dalla sconfitta, con un gol di testa proprio come a Genova, a fine gennaio, nel pieno della volatilità del mercato.
LA SCELTA – Certe scelte comunque sono comprensibili, ex ante. Dzeko a Bologna non ha giocato dall’inizio perché era molto stanco dopo la doppia trasferta con la nazionale bosniaca. Soprattutto l’amichevole in Senegal di martedì, con lo sbalzo climatico e il lungo viaggio di rientro, non gli ha consentito di recuperare al meglio. E allora, in prospettiva del Barcellona, ha concordato con Di Francesco una gestione razionale delle energie: se non ce ne fosse stato bisogno, non sarebbe neppure entrato. Ovviamente non è stato così, purtroppo per la Roma. «Non credo ci sia niente di strano – spiega – siamo un gruppo con tanti giocatori forti, può capitare di non partire sempre titolari. Schick, che pure non ha segnato, deve giocare per crescere e trovare autostima. Adesso è facile dire che sono insostituibile. Ma non è per la mia assenza che abbiamo perso due punti: se avessimo segnato nel primo tempo la partita sarebbe finita 3-0. Siamo stati un po’ lenti nel palleggio, inoltre il Bologna ci ha colpiti con l’unico tiro in porta. E forse sì, dai, un po’ pensavamo al Barcellona».
BATTESIMO – Sarà un test emozionante anche per Dzeko, che mai in carriera ha giocato un quarto di Champions League: «Sarò pronto, pure fisicamente, perché qui non ho giocato tanto. Ci prepariamo un’intera stagione per serate così e dobbiamo rimanere concentrati, perché sappiamo che squadra sia il Barcellona. Dobbiamo dare tutto lì». Il Camp Nou. E’ quello il luogo dove molto si deciderà: «Credo che la partita d’andata sia più importante. Loro in casa possono fare 5 gol a chiunque. Sono sicuro che Di Francesco studierà la strategia migliore». Prima di lasciare la zona interviste, Dzeko ripensa al pareggio del Dall’Ara, dove in tre stagioni ha sempre segnato: «E’ un peccato aver pareggiato e basta. Anche sull’1-1 ci sono state occasioni per raddoppiare. Speriamo che questo risultato non pesi sulla volata Champions».