Il tecnico del Cagliari, Diego Lopez, ha risposto alle domande dei cronisti in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato contro la Roma valido per la 35esima giornata di Serie A. Queste le sue parole:
Normalissimo quando perdi così male. La reazione della squadra è stata positiva, abbiamo lavorato con la testa giusta per cercare di cambiare questa situazione. Domani puntiamo alla prestazione, con dentro determinazione e cattiveria. La partita conta tanto e l’avversario ha più qualità, ma nel calcio non è detta l’ultima parola. Bisogna entrare in campo con il piglio giusto, tutti vogliamo vedere un Cagliari che se la gioca e pensa di fare la grande partita. Guardiamo tutti le altre partite, domani sapremo i risultati delle altre ma dobbiamo conservare le nostre energie per quella che giochiamo noi. Sappiamo di essere davanti alla terzultima, non è la prima volta che abbiamo due soli punti di vantaggio. Dobbiamo essere consapevoli di noi stessi e della possibilità di fare una grande gara. Dobbiamo dimostrare il nostro valore sul campo, le parole non servono davanti ai fatti concreti.
La Roma viene dall’eliminazione contro il Liverpool…
Possibile che la Roma sia delusa per l’eliminazione, ma hanno tanti giocatori di qualità in ogni reparto. Conterà di più il nostro approccio alla partita. Domenica scorsa il nostro nemico siamo stati noi stessi, non deve succedere domani. All’andata all’Olimpico abbiamo fatto poco in fase di possesso, ma molto bene in quella di non possesso. È importante ricordarci che quelli eravamo noi e dobbiamo ritornare a fare quelle cose. Dovremo cercare di mettere sul campo di gara quello che facciamo in allenamento, serve determinazione altrimenti ti impedisci da solo di essere aggressivo e propositivo. Con la Roma si può perdere, lo abbiamo visto anche all’andata, ma giocando. Domani dobbiamo giocarcela dal primo all’ultimo minuto. La grinta si trasmette tutti i giorni, non solo quello della partita. Nessuno si aspettava un approccio come quello di Genova, non deve capitare più. E’ stata una brutta esperienza. Oggi i ragazzi si sono allenati molto bene, quello che si è fatto oggi bisogna rifarlo domani dando battaglia. Se ho avvertito venir meno la fiducia intorno a me? No. Non sento paura nello spogliatoio, sappiamo di aver sbagliato l’atteggiamento ma non possiamo avere paura. Siamo in ritiro anche per isolarci dalla paura che invece c’è intorno, e che è legittimata dalla brutta figura di Genova.