
Se, Southampton escluso, non sono arrivate offerte vere e proprie per calciatori del calibro di Osvaldo, De Rossi e Pjanic,
FIDUCIA E STIPENDI Qualche parola è stata spesa anche per Curci: il Bologna, squadra nella quale ha disputato una discreta stagione quest’anno, ha dichiarato di non essere intenzionato a prenderne la comproprietà ma al massimo il prestito. Qualcuno, sottovoce, ha avanzato l’ipotesi di Gianluca secondo portiere giallorosso ma la Roma non è dello stesso avviso. Il suo problema non è l’ingaggio ma qualcuno che creda in lui, mentre per Matteo Brighi c’è da considerare anche il fattore stipendio. Il suo agente, Vanni Puzzolo, dice che «è tutto fermo, la situazione non si sbloccherà a breve perché la Roma non vuole più contribuire al suo ingaggio». Il centrocampista, infatti, guadagna oltre un milione netto.
COTE E GLI ALTRI L’imbranato Josè Angel (citazione Sabatini) ha agitato la calda mattinata dei tifosi con la sua intenzione di mettersi a disposizione di Garcia. Guadagna sotto il milione d’euro ma in questo caso il problema non è economico ma tecnico. Un’idea, avanzava qualcuno ieri: perché non proporlo al Celta Vigo di Luis Enrique che lo ha voluto a tutti i costi a Roma? Altri soldi (più di un milione totale) che la Roma, al momento, deve sborsare sono quelli per Julio Sergio e Taddei. I rinnovi quadriennali sottoscritti ai tempi del Sensi scadranno a giugno 2014. Poco da dire su Tallo: riscattato per poco più di 200 mila euro, dovrebbe trovare una squadra che lo voglia almeno in prestito. Facendo i conti, quindi, sono oltre dieci i milioni (netti) bloccati dai calciatori in esubero: la stessa cifra, più o meno, che Cellino chiede per Nainggolan (senza comproprietà).
Fiammetta Fiorito