Priva di Totti e Gervinho, ma con la stessa voglia di continuare a guardare tutti dall’alto in basso. Prosegue la marcia d’avvicinamento della Roma alla trasferta in casa dell’Udinese, prova del nove non solo perche’ coincidera’ con la nona giornata ma anche perche’ dira’ se la squadra di Garcia e’ in grado di vincere senza la classe del capitano e le accelerazioni dell’ivoriano.
L’entusiasmo dei tifosi pero’ e’ arrivato ormai sin dentro il centro sportivo giallorosso. Sul sito ufficiale, infatti, si parla apertamente di “una Roma mai vista per una serie di numeri impressionanti da far invidia all’Europa intera. I giallorossi sono gli unici nel continente ad aver vinto tutte le gare finora disputate”. La scaramanzia, insomma, non sembra abitare piu’ a Trigoria, anche se Borriello considera favorite per il titolo Juventus e Napoli che “si sono rinforzate di piu’ sul mercato e hanno esperienze passate di lotta scudetto”, e il Milan ancora in corsa (“risalira’ presto perche’ ha grandi campioni”). Corsa che pero’ al momento e’ saldamente in mano alla Roma di Garcia, tecnico che secondo Florenzi ha impresso una svolta decisiva rispetto al recente passato. “Con lui ci alleniamo meno rispetto a Zeman, ma nonostante questo si vedono i risultati, che pero’ passano sempre dal lavoro sul campo – sottolinea a Radio2 – Dopo le vittorie vai in campo con un altro spirito, sei carico e certe cose vengono poi da sole, abbiamo intrapreso un cammino importante da quando e’ iniziato il campionato”.
E se dovesse proseguire fino alla fine potrebbe anche regalare a Florenzi una convocazione per i Mondiali in Brasile. “Sono tra i 28-30 giocatori che Prandelli prende in considerazione, ma so che il ct ne portera’ solo 23 – conclude – Ora sta a me metterlo in difficolta’, ogni volta che posso, in tutte le partite che giochero’ con la Nazionale e con la Roma”. A partire da Udine.
ansa