L’essenza di Fabio Borini è tutta lì, nella sua esultanza. Quella mano sinistra di taglio nella bocca come a voler indicare il coltello tra i denti ed il braccio destro esteso, quasi come un torero che ha appena “matato” un toro. Fabio Borini, del resto, è proprio così, uno che non molla mai. Ed è anche (e soprattutto) per questo che piace da matti a Luis Enrique, l’allenatore giallorosso. Ed è anche per questo che stasera, a soli tre giorni dal suo rientro effettivo in squadra, finirà con il riprendersi la Roma, a discapito di un Bojan ancora una volta troppo poco convincente.
Futuro – Del resto, la Roma sta già lavorando da tempo per tenersi stretto il giocatore anche in futuro, visto che è arrivato da Parma in prestito. L’accordo con gli emiliani è già fatto dalla scorsa estate (quando i giallorossi bruciarono sul fil di lana il Liverpool), con tanto di contratti già pronti. L’eventuale riscatto costerà alla Roma 7 milioni di euro, ma i giallorossi potrebbero anche mettersi d’accordo con gli emiliani per una comproprietà (a 3,5 milioni di euro). Una cosa, comunque, è certa, Fabio vuole restare in giallorosso. “Io sto lavorando duro per convincere la società a riscattarmi“, ha detto il giocatore, che dalla sua ha proprio l’alto gradimento di Luis Enrique. Per la sua qualità, la sua velocità e la sua grande dedizione al sacrificio. Fabio, infatti, è un attaccante atipico, di quelli che si gli chiedi di aiutare la squadra e difendere non storce mai la bocca. Anzi, forse anche per quella sua struttura fisica particolarissima, con le fibre muscolari da scattista ed il cuore da maratoneta.
Stasera – “Fabio è innamorato del progetto Roma e più va avanti, più si sente importante“, dice Marco De Marchi, il suo agente. Stasera sarà proprio lui ad essere davvero importante, con il compito di dare equilibrio alla squadra nella fase iniziale di non possesso. Luis Enrique gli chiederà di fare l’elastico e di pressare i portatori di palla avversari già dal fondo, per andare a caccia del pallone nella metà campo avversaria. Questo Fabio lo sa fare e in una partita esterna e complicata come quella di Catania, le sue qualità saranno preziosissime. Poi, per il resto, uno della sua qualità si integra perfettamente sia con Totti, sia con Lamela. Un tridente ben assortito, per andare a caccia della quinta vittoria consecutiva. Non poco…
Gazzetta dello Sport – Andrea Pugliese