«Finora abbiamo scherzato, anche in questa tournée. Da adesso facciamo sul serio». Da Hoboken, nel New Jersey, Zdenek Zeman va oltre le sei vittorie di fila della Roma in questo precampionato. «Perché non siamo ancora pronti, ma lo saremo, ne sono convinto, per l’inizio del campionato». E’ la sua sfida. Alle rivali e ai detrattori.
«Ho proprio fatto bene a restare alla Roma: mi diverto con questo spirito offensivo, penso che mi toglierò diverse soddisfazioni». Lo spagnolo è felice. Si gusta gli schemi d’attacco di Zeman. Sono su misura per lui. Piccolo e veloce. Taglia e segna, dribbla e parte. «Siamo stanchi per il lavoro fatto, ma sono convinto che saremo protagonisti. Giocare davanti è il massimo con questo sistema di gioco». Non è ruffiano, ma realista. Perché di spazio ne avrà anche lui. Proprio per le sue caratteristiche. E nonostante l’acquisto di Destro. «Di gol ne posso fare molti».
«Più scelta ho e più la squadra è competitiva» conferma Zeman. «Noi ancora abbiamo bisogno di lavorare. Per crescere tatticamente, tecnicamente e fisicamente. Venendo negli Usa abbiamo saltato qualcosa, ma recuperemo in Austria. Anche contro l’El Salvador mi è piaciuto solo il primo tempo. Abbiamo creato molto. Ma non mi preoccupa il calo nella ripresa. Soffriamo perché io devo fare tanti cambi e non sempre chi entra riesce subito a inserirsi come dovrebbe. Fin quando ci sono tutte quelle sostituzioni è chiaro che la squadra possa risentirne. A me, però, non importa: io devo farle per portare tutti allo stesso livello di condizione. Devo poter contare su tutti. Sempre. Anche perché durante la preparazione c’è chi sta meglio e chi soffre di più. Ai risultati, lo sapete, non do importanza. Sono, però, fin qui positivi e spero ci servano per acquistare consapevolezza». Si tiene stretto Osvaldo: «Lo conoscevo, mai avuto dubbi su di lui». Garantisce anche su Florenzi: «Continua a fare bene come l’anno scorso». La Roma stamattina sarà nella capitale: dopo tre giorni di libertà, i giocatori riprenderanno gli allenamenti mercoledì a Trigoria. Da giovedì il secondo ritiro, a Irdning, in Austria.