Una squadra che può permettersi di ridisegnare il reparto difensivo partita per partita, capace di fronteggiare gli infortuni senza far sentire la mancanza di nessuno, non più titolari-dipendente, con i nuovi che sembrano parlare un po’ romano un po’ francese da sempre per senso della posizione e innesti…
Senza far arrabbiare Garcia, parlando di Roma 1 e Roma 2, possiamo però parlare di Roma di ieri e Roma di oggi o almeno di adesso: quel potenziale che nella scorsa stagione usciva allo scoperto quasi sempre nei secondi tempi, ora si è evoluto in una partenza subito forte per mettere al sicuro il risultato e in una lunga gestione del possesso palla, con la testa alla partita in corso e le forze nel serbatoio per quella che verrà…
Ma attenzione perché non c’è tempo per ammirarsi guardandosi allo specchio, mercoledì sera i giallorossi scenderanno in campo al Tardini per affrontare il Parma, rincuorato dal Cassano show e dai primi tre punti conquistati contro il Chievo, il turno infrasettimanale che si va ad infilare in un già ricco e serrato alternarsi di impegni e che aggiungerà tasselli per una più completa analisi di quanto sei bella Roma.
Umberto Ruggeri
