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Ci vorrebbe un D’Amico. I primi titolari entro il 13 luglio, ma serve il ds

Ci vorrebbe un D’Amico. I primi titolari entro il 13 luglio, ma serve il ds

Gasperini vorrebbe un attaccante entro il ritiro e sogna Greenwood. Serve però l’ufficialità di D’Amico. Si cerca anche un laterale: Dodò in pole.

Corriere dello Sport (G.Marota) – Nella notte di Verona ha sfoggiato la maglia celebrativa con la scritta “Ad astra”, eppure non sta chiedendo mica la luna. Gasp è uno che non si accontenta di ammirare le stelle, o di tendere verso di esse come suggerivano i latini: lui vorrebbe raggiungerle, toccarle, se possibile quasi abitarle. Però prima di lanciarsi nella missione spaziale della Champions chiede almeno un’attrezzatura adeguata. Un kit standard, il minimo possibile – al netto del fair play Uefa – con un ds operativo che possa investire sul mercato i ricavi che lieviteranno. Gli obiettivi sono chiari: due acquisti prima del raduno del 13 luglio a Trigoria, di cui almeno un attaccante, risolvendo il prima possibile la questione dell’uomo mercato ancora bloccato dall’Atalanta.

Dopo il terzo posto agguantato due settimane fa, la prima difficoltà si è già manifestata: D’Amico è rimasto impigliato nelle pieghe del contratto (è stato sollevato dall’incarico ma non esonerato) e di antiche rivalse, come raccontiamo a parte. Tony D’Amico sarà probabilmente annunciato domani, eppure la Roma ha già perso dieci giorni preziosissimi dietro alle lungaggini burocratiche. Gasp, inutile dirlo, si aspettava una partenza più lanciata. Ma fin qui sente solo parlare di sacrifici, di Mancini cercato dall’Inter e di Koné e N’Dicka.

E ovviamente un po’ trema. In queste ore, dopo le parole pubbliche sulla volontà di trattenere i migliori, l’allenatore avrebbe ribadito alla proprietà che i colpi sarebbe meglio vederli all’opera il prima possibile, per l’esattezza a metà luglio, quando a causa del Mondiale Wesley, Celik, N’Dicka, Koné, El Aynaoui e Malen saranno ancora in ferie. Non è chiedere la luna, appunto, bensì ragionare sull’importanza di cominciare la preparazione al 2026-27 con i rinforzi giusti per abbattere i loro tempi di adattamento.

Greenwood sembra il preferito dell’allenatore. La Roma presenterà un’offerta da 40 milioni e il Marsiglia, che naviga nelle acque torbide dei debiti, ne chiede 55. Nel frattempo, oggi si terranno le famose elezioni del Fenerbahçe. Safi, uno dei candidati alla presidenza, ha annunciato di avere l’accordo con il calciatore e l’avversario, Yildrim, parla di falsa propaganda. Di sicuro Greenwood, 26 gol e 11 assist nell’ultima stagione, è attratto dai soldi turchi, ma anche dall’idea di giocare la Champions a Roma. Il norvegese Nusa, l’olandese Summerville, il croato Vlasic e il bosniaco Alajbegovic, tutti sondati, a causa della rassegna iridata farebbero capolino a Trigoria soltanto a fine luglio.

Anche per questa ragione il nome di Brandt, svincolato di lusso dal Dortmund, resta attrattivo. Con Malen al Borussia ha fatto faville (73 gol e 62 assist in tre anni e mezzo) e la coppia si riunirebbe volentieri. L’ideale per Gasp sarebbe far lavorare il nuovo attaccante da subito con Dybala, Pellegrini e Soulé, i primi due da rinnovare il prima possibile. Se andasse davvero così, l’altro acquisto offensivo potrebbe anche arrivare più avanti.

Sull’esterno, invece, sarebbe meglio accelerare: da Dodo della Fiorentina, sul quale è segnalato forte anche il Napoli, a Zappacosta dell’Atalanta, passando per Carlos Augusto dell’Inter e per Malacia che lascerà a zero lo United, fino al giovane Culbreath del Leverkusen, sul cui nome abbondano relazioni dettagliate degli scout.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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