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Roma, una rosa da Champions

Roma, una rosa da Champions

Gasperini per affrontare la Champions vuole che la sua Roma disponga di almeno 16 giocatori potenziali titolari. Si cercano gli esterni offensivi, ma anche le alternative.

Il Messaggero (D.Aloisi) – L’era D’Amico è pronta ad iniziare. In attesa della deroga per ottenere pieni poteri da ds, domani dovrebbe essere il giorno buono per il tanto atteso annuncio ufficiale. Da diversi giorni si trova a Bergamo e anche ieri ha avuto un incontro con l‘Atalanta per risolvere il proprio contratto, qualche dettaglio da limare di natura economica (pagamento di una o due mensilità) e poi potrà partire per Roma e firmare un triennale da 1,5 milioni a stagione.

Dietro le quinte ha già iniziato a lavorare, anche perché Gasperini pressa. Giugno sarà il mese dei rinnovi e delle cessioni, ma c’è una rosa da rinforzare e puntellare. Greenwood è il sogno ed è il nome che scalda i tifosi. Oggi è atteso il risultato delle elezioni presidenziali del Fenerbahce, venerdì uno dei candidati (Safi) aveva annunciato di aver trovato un accordo col giocatore e in caso di vittoria è pronto a mettere sul piatto i 50 milioni richiesti dal Marsiglia. Restano vivi gli obiettivi SummervilleTzolis e Sauer.

Ma c’è anche un altro mercato da fare per regalare al tecnico delle alternative valide. «Quello che penso e che mi piacerebbe sviluppare qui a Roma, e spero che sarà possibile, è la creazione di un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi. Un gruppo che permetta, anche con i cambi, di soffrire il meno possibile», questo il discorso di pochi mesi fa di Gasp.

Nella stagione appena terminata, per esempio, ben otto giocatori di movimento hanno superato i 2000 minuti in campionato, altri tredici non sono neanche arrivati a 700 complessivi tra Serie A e coppe. Ad oggi – almeno a livello numerico – la squadra si è indebolita. Hanno già salutato Tsimikas, Ferguson, El Shaarawy, Venturino e Zaragoza. Baldanzi verrà riscattato dal Genoa con un sconto (8,5 invece di 10 milioni). In uscita c’è Ziolkowski (seguito dal Nottingham Forest) che ha voglia di giocare di più.

Conti alla mano, quindi, oltre ai due titolari sulla trequarti Gasperini, avrà anche bisogno di un nuovo centrale, di un vice Malen, di un vice Wesley a sinistra e di un rinforzo sulla destra che permetta a Celik di essere un jolly e non un punto fermo. Zeki conta di restare così come Rensch che nei giorni scorsi ha incontrato il procuratore al quale ha ribadito la volontà di voler rimanere, ma prima di definire il futuro aspetta l’insediamento di D’Amico. Da quella parte Gasperini vuole un esterno di piede sinistro poiché con Malen i crossatori servono a poco. A proposito di Bobby: lui è la certezza, mentre sia Dovbyk che Vaz potrebbero salutare. Per il primo si cercano soluzioni a titolo definitivo, per il secondo qualche occasione in prestito.

Scamacca non è un’opzione, mentre non è stato scartato Pinamonti offerto dall’agente Riso. Sulla sinistra fari puntati su Obrador che non verrà riscattato dal Torino. La valutazione del Benfica è di 10 milioni (il 50% andrà al Real Madrid). Da valutare Angeliño che ha voglia di mettersi in mostra ma ad oggi è un punto interrogativo. I movimenti in difesa cambieranno in base alle cessioni. Sulla lista dei possibili partenti c’è anche Ndicka che piace a Inter e Tottenham e un suo eventuale addio stravolgerebbe il mercato poiché in quel caso servirà un difensore titolare. Occhi su Oosterwolde del Fenerbahce. Mentre un settore che Gasp non vorrebbe toccare è il centrocampo, a patto che Koné non lasci la Roma. Il lavoro per D’Amico non mancherà, la rosa andrà allargata per non lasciare nulla per strada durante l’anno.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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