Il 23 maggio resta una data storica per il popolo romanista. Trentacinque anni fa Bruno Conti salutava il calcio in un Olimpico gremito.
Il giorno dell’addio
Il 23 maggio 1991 Bruno Conti disse addio al calcio giocato davanti a uno stadio Olimpico completamente esaurito. Una serata diventata leggenda nella storia della Roma e del tifo giallorosso, organizzata dal dirigente Gilberto Viti per celebrare uno dei simboli più amati della romanità calcistica: “Marazico”.
Una notte rimasta nella storia
Nonostante la delusione ancora fresca per la finale di Coppa UEFA persa contro l’Inter il giorno precedente, l’Olimpico si riempì in ogni ordine di posto con oltre 80mila tifosi presenti. Come ricordato dal club sul proprio sito ufficiale, quella notte divenne un simbolo dell’amore tra Bruno Conti e il popolo romanista, accompagnata da cori, bandiere celebrative e immagini rimaste scolpite nella memoria collettiva.L’abbraccio della sua gente
Tra i momenti più emozionanti della serata restano l’abbraccio nel tunnel con Agostino Di Bartolomei e la corsa sotto la Curva Sud insieme a Paulo Roberto Falcão. Un Olimpico interamente romanista salutò così uno dei suoi figli più amati, trasformando quel “granfinale” in una notte eterna, ricordata ancora oggi come una delle pagine più poetiche della storia giallorossa.